Agricoltura, la Francia blocca le importazioni dalla Puglia. E’ giusto imporre simili ‘dazi’?

ulivo-affetto-da-xylella-fastidiosa-2Il ministro alle politiche agricole francese Stèphan Le Foll, con un decreto, ha bloccato le importazioni di materiale vegetale dalla Puglia come misura di prevenzione nei confronti del batterio della Xylella fastidiosa.

IMOLA – Non è ancora chiaro a quali materiali si faccia riferimento, visto che il batterio Xylella fastidiosa può infettare oltre 200 specie vegetali appartenenti a 50 diverse famiglie botaniche: quel che è certo è che il ministro all’agricoltura francese, Stéphane Le Foll, dopo aver chiesto misure europee già il 16 gennaio scorso, ha deciso oggi, 3 aprile 2014, di procedere con decreto allo stop delle importazioni di materiale vegetale dalla Puglia. La Francia è il primo Paese europeo ad adottare una tale “misura di salvaguardia”.

Il batterio Xylella fastidiosa, che è trasmesso e disperso tramite insetti, attacca diverse specie di piante (vite, agrumi, prunus, erba medica, oleandro, quercia, acero, ecc). Conduce alla massiccia moria di alcune specie di interesse economico (agrumi, viti, ulivi). Non esiste un metodo diretto della lotta contro questo batterio. Alcuni pensano che una volta avvenuta la contaminazione, solo l’eradicazione totale delle piante contribuisca a eradicare la malattia”.
Un’iniziativa senza precedenti, non concordata a livello Comunitario e che come spesso accade, punisce gli innocenti. Non è sicuramente colpa dei produttori agricoli pugliesi l’arrivo in Italia della Xylella. L’UE deve aiutare i produttori agricoli all’arrivo di patologie di provenienza estera, non punirli. Da noi per ora abbiamo solo la vespa cinese, la Drosophila Suzukii e la cimice asiatica, siamo già puniti dall’assenza di produzioni, a quando un po’ di impegno, visto che di cibo ne abbiamo tutti necessità?

Domenico Errani, consigliere comunale Imola

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