Castel San Pietro, quattro studenti all’opera grazie alle “borse lavoro”

Claudia Menduini

Claudia Menduini

CASTEL SAN PIETRO – Mentre tanti loro coetanei sono in vacanza, ci sono anche studenti che hanno deciso di cogliere l’opportunità di fare un’esperienza di lavoro, usufruendo delle borse di studio e lavoro messe a disposizione dal Comune di Castel San Pietro Terme, insieme ad altri enti pubblici ed aziende private in collaborazione con il Circondario Imolese, per i ragazzi che hanno concluso il quarto anno nelle scuole superiori.

Sono quattro le borse di studio e lavoro di 4 settimane ciascuna assegnate quest’anno nel Comune di Castel San Pietro Terme. Due studentesse del Liceo socio psico pedagogico hanno collaborato nel mese di luglio con gli educatori dei Centri Estivi comunali per bambini e ragazzi, una ragazza dell’Istituto Paolini ha collaborato con lo Sportello Cittadino, e un’allieva del Liceo delle Scienze umane sta concludendo in questi giorni il suo servizio all’Ufficio Scuola.

Giulia Giacometti

Giulia Giacometti

In più, nella prima metà dell’anno, 7 ragazzi sono stati accolti nel Comune castellano per svolgere dei periodi di stage. Uno di questi studenti, che ha già fatto tre settimane fra la fine di maggio e la metà di giugno, tornerà a settembre per due settimane per concludere il suo stage presso la Polizia Municipale

Altre due studentesse sono state accolte con borse di studio e lavoro estive a Solaris, la società pubblica che gestisce diversi servizi per il Comune: una dell’Istituto Alberghetti e una del Paolini-Cassiano, entrambe al 4° anno, si sono alternate in luglio e agosto negli uffici di via Oberdan 10.

«Ho fatto domanda per una borsa lavoro perché volevo guadagnare qualcosa durante l’estate e, fra le varie possibilità, ho scelto lo Sportello Cittadino del Comune – afferma Giulia Giacometti, 18 anni di Castel San Pietro Terme, studentessa dell’Istituto Paolini che ha concluso il servizio in Comune a fine luglio –. Mi sono trovata bene e sono contenta di essere venuta qui, perché ho potuto imparare molte cose nuove. Ho collaborato per l’archiviazione degli atti, le pratiche Isee, i bollettini per gli orti e le domande dei buoni libri. Avevo già fatto uno stage in azienda, ma questa esperienza e il contatto con il pubblico mi hanno aperto gli occhi su una realtà lavorativa diversa e mi hanno anche fatto vedere aspetti che non conoscevo della mia città».

«Ho saputo tramite la mia scuola di questa opportunità – racconta Claudia Menduni, 18 anni di Imola, studentessa del Liceo delle Scienze Umane che sta concludendo in questi giorni la sua collaborazione con l’Ufficio Scuola –. Ho scelto di lavorare in Comune perché avevo già fatto in passato esperienze con i campi estivi e preferivo provare anche il lavoro d’ufficio. Mi sono trovata bene qui. Sistemo gli archivi, inserisco dati per le iscrizioni dei nidi e del trasporto scolastico e do una mano per quello che serve. Come ogni esperienza, penso che questo periodo di lavoro mi sarà utile e mi aiuterà a capire cosa voglio fare quando avrò finito l’Università».

Questi periodi di collaborazione fra i giovani e il personale comunale sono un’opportunità molto positiva. Da una parte permettono ai ragazzi di mettersi alla prova in un vero e proprio ambiente di lavoro,  dall’altra danno la possibilità agli enti di avere un aiuto nelle diverse attività e servizi per i cittadini.

I ragazzi cui sono assegnate le borse di studio e lavoro vengono remunerati con appositi fondi dall’Amministrazione Comunale e da Solaris e, in più, il periodo di studio e lavoro serve anche per la valutazione finale all’esame di maturità. Gli studenti interessati possono fare richiesta alle segreterie delle loro scuole, che provvedono a dare tutte le informazioni in proposito ed effettuano la selezione dei candidati stilando una graduatoria in base al merito scolastico.

Queste esperienze hanno avuto inizio all’inizio degli anni ’80. Una Commissione di Coordinamento del Circondario si occupa di far incontrare le domande da parte di aziende ed enti pubblici con le offerte da parte delle scuole, razionalizzando l’accesso alle borse di studio e lavoro e dando a tutte le scuole del territorio uguali opportunità.

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