Come ti restauro un Muro Dipinto. Alla scoperta dei segreti della XXV Biennale di Dozza

Come ti restauro un Muro Dipinto. Alla scoperta dei segreti della XXV Biennale di Dozza

(Dozza, 17 settembre 2015) – Restauri al centro dell’attenzione nella giornata di venerdì 18 settembre che apre il weekend della XXV Biennale del Muro Dipinto di Dozza. Le Accademie delle Belle Arti di Bologna e Brera organizzano alle ore 17 nel salone maggiore della Rocca la conferenza “Restauro dei Muri Dipinti di Dozza” in cui sveleranno alcuni particolari sui lavori di ripristino di alcune delle opere realizzate lungo i 50 anni della manifestazione e si concentreranno su case study e operazioni di restauro già portate a termine.

L’introduzione è affidata al direttore dell’Accademia di Bologna, prof. Enrico Fornaroli. Seguiranno gli interventi dei docenti Alfonso Panzetta, coordinatore del corso di restauro dell’Accademia bolognese, Augusto Giuffredi, Lucia Vanghi, Karoutsos Sothirios, Elisabetta Atorrese, Davide Riggiardi e del tecnico di laboratorio Elisa Isella. Infine considerazioni e questioni metodologiche sul fenomeno dei dipinti pubblici, con focus sul caso di Dozza, da parte di Enrico Maria Davoli. Le conclusioni sono affidate al sindaco di Dozza, Luca Albertazzi.

Il ruolo delle scuole di restauro accreditate nel recupero del patrimonio di Dozza

In occasione della Biennale, il Comune di Dozza ha ritenuto di attivare una convenzione  con l’Accademia di Bologna per studiare un progetto complessivo relativo alla conservazione dei dipinti. In questa  prima fase, oltre alla raccolta dei dati funzionale al progetto, si è ritenuto di operare  su un dipinto e di studiarne altri due.

Il progetto di restauro è curato dal prof. Alfonso Panzetta, docente di Storia dell’arte, e dal prof. Augusto Giuffredi, docente di Restauro materiali lapidei. Lo studio  è effettuato in collaborazione con il Corso di Restauro dell’Accademia di Brera di Milano, la prima in Italia ad attivare, già negli anni ‘90, un corso di restauro del contemporaneo.

Il restauro di un “dipinto simbolo”  

L’anteprima al lavoro di studio e di progettazione concretizza con il restauro di un’opera di carattere storico dalla forte valenza simbolica. E’ stato scelto il dipinto “Muro 150” (2011) presente sulle pareti della caserma dei Carabinieri di Dozza e dedicato al centocinquantenario dell’Unità d’Italia, opera dello scenografo Gino Pellegrini scomparso. L’intervento ha previsto il recupero del dipinto con l’intervento del docente di Restauro dei dipinti murali KaroutsosSotiriose degli studenti del corso di restauro.

Lo studio di due opere di Concetto Pozzati e Simon Benetton 

I due dipinti posti sulle pareti del Municipio di Dozza, uno di Simon Benetton(“Libertà di pensiero”, 1997) e uno di Concetto Pozzati(“La scalata”, 1971),presentano problemi conservativi complessi. Per il momento, è previsto un primo intervento sul lavoro di Pozzati di messa in sicurezza dello stacco di intonaco in procinto di cadere, riduzione della deformazione. In entrambi i casi si ritiene indispensabile procedere ad una fase di studio prima dell’intervento che comprenda anche una intervista agli autori. L’intervento su queste due opere è curato dalla prof.ssa Lucia Vanghi,docente di Restauro dei manufatti in materiali sintetici lavorati assemblati e dipinti.

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