Si chiude la convention grillina a Imola. Il Movimento: “puntiamo a governare l’Italia”

IMOLA – “Non vogliamo governare l’Italia, ma cambiare l’Italia”. Con queste parole Luigi di Maio, vice presidente della Camera del Movimento 5 stelle, ha aperto la convention nazionale dei grillini a Imola. Il protagonista indiscusso di questa convention forse è proprio Di Maio, dai più indicato come futuro candidato premier per il Movimento 5 stelle, che ha strappato applausi dal palco dell’Autodromo di Imola. “Tutti sono buoni a vincere le elezioni ma il giorno dopo tradiscono sempre il programma che gli e’ stato dato. Noi vogliamo fare esattamente il contrario”. Per prima cosa, aggiunge il parlamentare “vogliamo dire ai cittadini cosa vogliamo fare, spiegare il nostro programma e lo facciamo in eventi come questo”. Qui, conclude di Maio, “c’e’ quella parte dell’Italia che non si accontenta degli slogan”.

La mattinata di sabato si è aperta con una buona affluenza di pubblico: poco importa se i numeri ufficiali della polizia parlano di 20mila persone (e il Movimento parla di 200mila attivisti arrivati da ogni parte d’Italia). Ciò che conta è che gli stand dei “portavoce” dei cittadini sono stati letteralmente presi d’assalto. Roberto Fico e Alessandro Di Battista hanno incontrato uno a uno gli eletti dei territori.


Il “guru” del Movimento Gianroberto Casaleggio è apparso visibilmente emozionato. “Tutte le citta’ sono contendibili. In Emilia-Romagna puntiamo a vincere”, ha detto.

Luigi di Maio, interpellato dai cronisti sui candidati alle prossime elezioni amministrative di Roma e Bologna, ha avvisato: “le novita’ di queste elezioni sono che noi rispetteremo le regole. Avrete sicuramente un candidato presidente incensurato, un candidato sindaco residente nella citta’ dove si candida e che non sara’ un politicante di mestiere. Le regole non si derogano”- aggiunge Di Maio- perche’ solo cosi’ “riusciremo a far diventare la nostra comunita’ di cittadini diversa dalla politica che ci ha distrutto”.

Non è mancato il grande show di Beppe Grillo che ha concluso:  “Noi siamo l’utopia, mai perdere di vista il sogno di una società migliore rispetto a questa dove il lavoro, il guadagno, il denaro hanno il sopravvento, abbiamo bisogno di una nuova visione del mondo dove non ci sia bisogno di andarsene dalle proprie città nel week-end perché fanno schifo e dove nessuno rimanga indietro”. E infine: “non vedo l’ora di far sparire il mio nome dal simbolo perché il Movimento sta diventando vostro”.

Su tutto un unico coro che al grido di “onestà” “onestà” ha chiuso la convention.

 

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