La Città metropolitana approva PSC Imola: l’insediamento di via Roncaglie viene stralciato dal progetto

BOLOGNA – Negli stessi minuti in cui il sindaco di Imola, Daniele Manca, questa mattina dava le dimissioni da vicesindaco metropolitano, la Giunta della Citta’ metropolitana di Bologna approvava l’intesa sul Psc del Comune imolese. Viene pero’ stralciato il progetto di insediamento in via Roncaglie, il pomo della discordia tra Manca e Isabella Conti, delegata all’Urbanistica di Palazzo Malvezzi, su cui anche la Provincia ha sempre dato parere contrario, fin dal 2009. Il progetto infatti insiste in una zona pedecollinare che nel Ptcp ha una “particolare valenza”, in quanto individuata come “area di salvaguardia”. E’ Palazzo Malvezzi a precisarlo, in una nota. “Le valutazioni della Provincia di Bologna prima e della Citta’ metropolitana poi sulla conformita’ dell’ambito di nuovo insediamento ‘Roncaglie’, contenuto nel nuovo Psc di Imola, rispetto agli indirizzi e alle direttive del Ptcp- si legge- sono sempre state coerentemente negative nel succedersi delle varie fasi approvative”. In poche parole, quel progetto (ribattezzato in questi giorni colata di Imola) secondo Palazzo Malvezzi e’ sempre stato “non coerente con l’assetto urbanistico e ambientale del contesto”. Per questo, durante la conferenza di pianificazione indetta dal Nuovo circondario imolese, la Provincia gia’ nel 2009 chiedeva di “riconsiderare la scelta operata”, proponendo “ipotesi localizzative alternative”. La posizione e’ stata ribadita nel 2014, quando Palazzo Malvezzi espresse “perplessita’ circa la volonta’ di confermare l’ambito di nuovo insediamento, collocato a ridosso della via Emilia e in posizione isolata rispetto al tessuto urbano esistente”. In quella occasione, la Provincia chiese al Comune di Imola di stralciare il progetto dal Psc.

Alle richieste della Provincia, il Comune ha risposto nel luglio scorso con le proprie controdeduzioni, nelle quali si nega che l’insediamento di via Roncaglie sia “in posizione isolata”. Ma allo stesso tempo, si riduce la portata del progetto. Viene ridotta la superficie dell’ambito in generale di circa 12.400 metri quadrati, “escludendo la parte piu’ prossima al viale del Piratello oggetto di vincolo”. Inoltre, per “contenere ulteriormente il dimensionamento e ridurre l’impatto sulla viabilita’ esistente viene ridotta del 20% la capacita’ edificatoria di ambito, passata da 23.200 a 18.500 metri quadrati, ovvero da 327 a 261 alloggi. Ma il correttivo non basta. In ottobre, in risposta alle controdeduzioni del Comune di Imola, gli uffici tecnici della Citta’ metropolitana hanno ribadito che “l’ambito Roncaglie non risponde alle direttive e agli indirizzi del Ptcp riferiti al territorio collinare imolese, ai quali gli strumenti di pianificazione comunale sono tenuti a uniformarsi”. Tutta la fascia pedecollinare a partire dalla via Emilia, in cui ricade l’area, nel Ptcp ha infatti una “particolare valenza”, essendo individuata come “area di salvaguardia delle discontinuita’ del sistema insediativo e delle visuali dalle infrastrutture per la mobilita’ verso il territorio rurale e collinare”. Quindi, Palazzo Malvezzi ribadisce che, anche oggi, “non sussistono le condizioni per esprimere l’intesa su questa previsione urbanistica e si chiede pertanto di eliminare l’ambito di nuovo insediamento”.

 

Intanto, il sindaco di Imola, Daniele Manca, fa sapere che alle sue dimissioni  non seguira’ l’uscita di Imola dalla Citta’ metropolitana. Lo assicura lo stesso sindaco, che oggi ha rimesso il mandato da vicesindaco metropolitano. “Imola non va via dalla Citta’ metropolitana- mette in chiaro Manca- ci credevo prima e ci credo ancora di piu’ adesso che ho visto i limiti e gli spazi potenziali di questo ente. Imola non e’ un’autonomia che si puo’ trasformare in isolamento. La Citta’ metropolitana e’ uno spazio in piu’ in cui continuare a credere e a investire”. Insomma, “la mia scelta non coincide con l’allontanamento di Imola dalla Citta’ metropolitana- ribadisce Manca- lavorero’ perche’ l’ente assuma la dimensione ottimale per tenere Imola al suo interno. Ma bisogna viaggiare tutti dalla stessa parte. Speriamo di trovare il binario giusto e a quel punto per Imola e’ un’opportunita'”. Se invece la Citta’ metropolitana “diventa un luogo dove ci si da’ pugni nella faccia, allora anche San Lazzaro fa bene a non starci. O siamo tutti della stessa squadra, e allora si fanno le battaglie e si lavora tutti del progetto. Ma se non hai la stessa maglia, le partite le vincono gli altri”. E nella vicenda dello scontro sulla colata di Imola, “non ho visto la stessa maglia. Ho visto solo la voglia di mettere sotto i riflettori un tema che non era pertinente all’argomento”. E ribadisce: “La Citta’ metropolitana non nasce per dare pugni in faccia ai Comuni, altrimenti e’ meglio lasciar perdere perche’ non saremo mai europei, saremo sempre da terzo mondo”.

FONTE: Agenzia DIRE

 

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One comment on “La Città metropolitana approva PSC Imola: l’insediamento di via Roncaglie viene stralciato dal progetto”

  1. Luca

    In alter parole: “voglio stare nella stanza dei bottoni dove si decide come va il mondo, ma poi, a casa mia, voglio anche fare quel che mi pare”. Mitico!

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