Il dramma degli apolidi: la storia di Velimir che per vivere fa il giocoliere a Imola

Il dramma degli apolidi: la storia di Velimir che per vivere fa il giocoliere a Imola

Vi sarà certamente capitato di incrociare in centro storico a Imola, sotto i portici di piazza Matteotti, un giocoliere di strada che fa divertire grandi e piccini con i suoi numeri. Si tratta di Velimir Dabetic, apolide di origine slovena che risiede in Italia da molto tempo. Ha raccontato la sua storia al Corriere della Sera accendendo i riflettori sul dramma degli apolidi.
“In Slovenia esistono 15mila persone cancellate – racconta Velimir al Corriere della Sera -.
Esisti, mangi, bevi dormi ma non ci sei, non hai un documento, nulla.
Non hai una tessera sanitaria, non puoi andare in albergo a dormire, non puoi comprare una macchina. Quando la Slovenia è divenata una Repubblica, hanno fatto una legge che diceva che se volevi diventare sloveno dovevi essere fisicamente in Slovenia. Io ho fatto domanda tramite l’ambasciata a Trieste per il riconoscimento di cittadino sloveno perché sono nato lì. Non mi hanno risposto subito ma dopo tre anni. E la risposta è stata negativa”.

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