Scambio epistolare tra Anna Pariani e Gianni Morandi

Scambio epistolare tra Anna Pariani e Gianni Morandi

L’ex consigliera regionale scrive al noto cantante: “mi spiace tu non sia andato a votare per colpa delle spese pazze”

IMOLA – L’intervista di Gianni Morandi, rilasciata a La Stampa, non le era proprio piaciuta. Perché in quella intervista, Morandi parlava della sua delusione nei confronti della politica, dello scandalo “spese pazze” a causa del quale, lo scorso anno, ha deciso di non andare a votare.

Ebbene, Anna Pariani, ex consigliera regionale del Pd, anche lei travolta dall’inchiesta “spese pazze” ed assolta con rito abbreviato perché “il fatto non sussiste” ha deciso di scrivere a Gianni Morandi, al suo “mito”. “Mi ha fatto molto male leggere che a causa mia non sei andato a votare alle elezioni regionali – si sfoga Pariani -. Io sono una dei consiglieri regionali Pd della scorsa legislatura, capogruppo negli ultimi 14 mesi, io, la bambina che cantava Bella Belinda allo specchio a 4 anni, vestita da festa…Il 13 novembre scorso, dopo tre anni di inchiesta, condanne sommarie sui giornali, avvisi di fine indagine notificati a un mese prima delle elezioni, a conclusione del rito abbreviato cui abbiamo scelto di sottoporci, un giudice ha assolto me, Richetti, Barbieri e Sconciaforni di Rifondazione perché il fatto non sussiste…Per questo oggi, un anno dopo e con l’assoluzione di molti di noi, da una persona in gamba come te mi aspettavo una riflessione che andasse un po’ più in là del ‘sono tutti uguali’ e ora mi aspetto anche qualche scusa…non avrei mai immaginato un giorno di scrivere a Gianni Morandi per difendere l’onorabilità mia e del mio lavoro in Regione”.

Gianni Morandi, forse un po’ punto nel vivo, è stato veloce e puntuale nel rispondere. “Cara Anna, mi rallegro con te per la totale estraneità alle spese pazze di cui tu parli…Immagino il peso che avrai avuto sul cuore in tutto questo tempo, dove venivi accusata e sapevi di essere innocente… Ho riletto la mia intervista rilasciata alla Stampa un anno fa. Può capitare, in un momento di delusione, di diventare un po’ qualunquisti e di fare di tutta l’erba un fascio. Mi dispiace, Anna, tu credevi nella politica e ti eri messa a servizio della comunità, mentre io vi pensavo inetti e corrotti, trovati con le mani nella marmellata. E per la prima volta non andai a votare. Oggi ti chiedo umilmente scusa. Sono contento che ci siano ancora persone oneste come te che fanno politica e non pensano solo a se stessi. Un abbraccio, Gianni”.

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One comment on “Scambio epistolare tra Anna Pariani e Gianni Morandi”

  1. Marco

    Quando ascoltavi Bella Belinda non potevi avere 4 anni perché è uscita 2 anni dopo!

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