Acqua potabile: partono controlli straordinari nelle scuole

Acqua potabile: partono controlli straordinari nelle scuole

IMOLA – Come già annunciato dall’Assessore alla Scuola Giuseppina Brienza nel Consiglio Comunale del 17/12/2015, in seguito a nuove sollecitazioni e dubbi sulla salubrità delle acque erogate nelle mense delle scuole pubbliche imolesi, da collegarsi ai risultati delle analisi effettuate dalla società Terra srl di San Donà di Piave, su richiesta del Comune è partito un piano straordinario di controlli delle acque potabili delle scuole da parte dell’ASL locale, mirato all’analisi di campioni della rete idrica prima del contatore degli edifici scolastici e di campioni prelevati direttamente dai rubinetti, quindi dopo i contatori.
“Questo consentirà di capire se eventuali anomalie possano dipendere anche dalla condizione dei tubi e dei rubinetti del sistema idrico all’interno delle scuole, quindi, facilmente risolvibili” sottolinea l’assessore alla Scuola, Giuseppina Brienza. Il piano partirà domani con la prima scuola che verrà monitorata, che sarà la primaria Rubri del quartiere Zolino e a questa seguiranno tutte le altre scuole degli Istituti comprensivi imolesi entro metà gennaio 2016. Nel contempo, l’Amministrazione Comunale, attraverso l’assessorato scuole, ha formalmente richiesto alla società Terra srl, di comunicare il nome della scuola imolese nella quale sono stati fatti i prelievi di acqua con i relativi risultati analitici, in quanto dati ovviamente indispensabili per poter fare un’analisi oggettiva del caso.
Inoltre, il dott. Peroni dell’ASL di Imola, come già detto nel Consiglio Comunale straordinario relativo alla questione discarica, rilancia, e propone alla dott.ssa Cinzia Morsiani, consulente di Terra srl (che denunciò per prima il caso di campioni di acqua non conformi ai criteri di potabilità prelevati da una scuola primaria imolese) e quindi a Terra srl, di eseguire in qualsiasi momento ricerche in ‘doppio cieco’ (si definisce in questo modo un esperimento scientifico dove viene impedito ad alcune delle persone coinvolte di conoscere informazioni che potrebbero invalidarne i risultati su indicazioni).
“Fare chiarezza su questo argomento è indispensabile, ed è l’unica strada che bisogna percorrere, in primo luogo per tutelare la sicurezza dei bambini ed in secondo luogo per rafforzare il clima di tranquillità e fiducia fondamentali” conclude l’assessore alla Scuola, Giuseppina Brienza.

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