Il 9 febbraio torna il Carnevale borghigiano: a rinnovar la “pace” tra Polenta e Maccheroni

Il 9 febbraio torna il Carnevale borghigiano: a rinnovar la “pace” tra Polenta e Maccheroni

BORGO TOSSIGNANO – E’ già tempo di pensare al Carnevale anche in Vallata. Fervono infatti i grandi preparativi per la sagra dei maccheroni di Borgo e della polenta di Tossignano che, come da tradizione, cadono ogni anno proprio nel giorno di Carnevale.

Un martedì, quello del 9 febbraio, che come sempre sarà ricco e grasso e che rinnoverà la ‘pace’ tra i due nuclei del paese, da sempre bonariamente “rivali” nell’organizzazione delle manifestazioni. Si narra infatti che, una sera del 1901, in occasione del veglione di carnevale di Tossignano, un borghigiano pestò per errore un piedino a una donzella tossignanese, provocando un coro di offese. La vendetta dei borghigiani non si fece attendere: boicottarono la sagra della Polenta, che risale addirittura al 1622, e organizzarono la sagra dei maccheroni invitando i visitatori a fermarsi a Borgo piuttosto che  salire su a Tossignano.

maccheroni BorgoOggi le due sagre, i cui comitati organizzatori da decenni si sono riappacificati, contribuiscono a rendere vivo il paese nel giorno del Carnevale, mentre il “Polentabus” che sale su a Tossignano e messo a disposizione dall’amministrazione, permette ai visitatori di degustare entrambe le prelibatezze gastronomiche tipiche di questa giornata.

La distribuzione di polenta e maccheroni per i residenti comincerà come di consueto a mezzogiorno in entrambi i nuclei: a Borgo, i ‘Maccheroni Pony Express’ effettueranno consegne a domicilio agli anziani. Nel pomeriggio le gustose e fumanti pietanze saranno distribuite anche ai “forestieri”. Non mancherà tanto intrattenimento musicale, animazione per bambini e la sfilata dei gruppi mascherati tra le vie del paese.

polenta tossignanoAnche a Tossignano la distribuzione della Polenta per i visitatori comincerà alle 15: qui la festa è giunta nientemeno che alla sua 392esima edizione. La sua nascita è testimoniata addirittura da un bando del primo febbraio del 1622 con cui messer Leonardo Scincia ordinò che l’ultimo giorno di Carnevale fosse distribuita polenta e vino in abbondanza. Da allora, ogni carnevale viene festeggiato con grandi abbuffate di polenta ben condita con salsiccia e formaggio. Entrambe le feste nacquero per aggregare i paesani e per dare loro la possibilità di gustare piatti che, nell’antichità, erano molto raffinati e privilegio solo dei ricchi. Oggi, Polenta e Maccheroni continuano a mantenere viva quella tradizione, rivelandosi ancora degli ottimi volani per avvicinare cittadini e forestieri alle usanze del territorio.

 

 

 

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