Smog a Imola: già nove sforamenti dall’inizio del 2016 per le polveri sottili

Smog a Imola: già nove sforamenti dall’inizio del 2016 per le polveri sottili

IMOLA – La pianura padana è una delle zone della terra in cui l’aria risulta maggiormente inquinata. Lo dicono medici e scienziati di tutto il mondo, analizzando semplicemente le foto scattate da satellite.

In questo scenario già poco felice, la Città di Imola non fa una bella figura. I dati, riportati oggi da Il Resto del Carlino, sono poco rassicuranti: dall’inizio del 2016, circa quattro settimane, sono stati già nove gli sforamenti dei livelli di polveri sottili (pm10) consentiti dalla legge.

Gli ultimi dati Arpae (l’agenzia regionale prevenzione, ambiente ed energia) dicono che lo scorso 28 gennaio, il livello di pm10 nell’aria, in viale De Amicis, è stato particolarmente alto: 76 microgrammi per metro cubo quando il limite consentito è 50 nelle 24 ore.

Come sottolinea ancora Il Resto del Carlino, il dato è preoccupante, peggiore perfino di quello di Bologna. Nel 2015 a Imola gli sforamenti sono stati 19. Nel 2016 siamo a metà solo nel primo mese. Colpa della scarsità di piogge, delle auto, dei riscaldamenti e dei camini accesi che, insieme, creano un mix micidiale per la qualità dell’aria che respiriamo.

 

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