I giovani di Ecovibes danno vita al cantiere della scuola di Castel Guelfo

I giovani di Ecovibes danno vita al cantiere della scuola di Castel Guelfo

Noi Giovani si conferma una risorsa importante nella rigenerazione di spazi urbani, regalando colore e fantasia ai bambini della scuola Giovanni Paolo II.

 CASTEL GUELFO – Il 4 aprile 2016 la crew del Restart è sbarcata a Castel Guelfo di Bologna per dipingere il cantiere attorno alla scuola Giovanni Paolo II. Grazie alla sinergia tra Noi Giovani, il Comune e la CIMS, cooperativa responsabile dei lavori, undici artisti hanno dato libero sfogo alla propria fantasia, partecipando ad una jam di graffiti in cui l’arte urbana incontra la natura.

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“La proposta Ecovibes – spiega il vicesindaco Claudio Franceschi – è venuta dopo aver visto il progetto dall’Associazione Noi Giovani presso la Stazione Ferroviaria di Imola.”
L’iniziativa, molto apprezzata dai cittadini di tutte le età, è stata scenario della realizzazione di opere legate all’immaginario fantastico, con l’obiettivo di restituire uno spazio creativo, accogliente e stimolante ai bambini della scuola. Federico Visentin, assessore della Smart City, rivela di trovare straordinario e intelligentissimo il fatto che gli artisti siano riusciti a rigenerare questo spazio, trasformando una barriera che prima impediva la vista in qualcosa che ora l’attrae:

“Si è portato l’arte laddove serve di più, dal momento che all’interno del museo ha un altro significato”.

Alla jam hanno partecipato False God, Caes, About Ponny, Poket Clouds, NUT, Bibbito, Loser, Pupa, Dieguito, Mark Alpi, DissensoCognitivo, Alessio Bolognesi e Raul un ragazzo della scuola media.

RESTART - ECOVIBESArnaldo Maddanu, direttore dei lavori, ci tiene a sottolineare come questa manifestazione sia nata con l’obiettivo di rafforzare il senso civico:

“Si è scelto di decorare i pannelli mettendo a confronto alcuni artisti su un tema sensibile come la sostenibilità ambientale.

Anche i bambini più piccoli hanno potuto esprimere la loro creatività grazie al laboratorio dell’Associazione “Il Melograno”.

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