L’anfiteatro romano di Imola raccontato in due nuovi pannelli

L’anfiteatro romano di Imola raccontato in due nuovi pannelli

IMOLA – Due nuovi pannelli sono stati recentemente posizionati da Area Blu a ridosso dell’area che in antico ospitò l’anfiteatro romano di Forum Corneli. L’intervento caldeggiato dal Comitato per la valorizzazione dei Beni Archeologici della città di Imola e deliberato dal consiglio comunale ricorda con immagini storiche e piante la stagione degli scavi che negli anni Venti del Novecento portò il monumento quasi completamente alla luce. L’entusiasmo per la scoperta si tradusse in quegli anni nella creazione di un vincolo archeologico da parte della Soprintendenza alle Antichità, per qualche decennio l’area fu salva, ma il boom edilizio del secondo dopoguerra travolse ogni resistenza.

Anfiteatro romano pannello 2016Oggi sui campi, sulle vigne e sull’anfiteatro si ergono venti palazzine. L’interesse per l’edificio e per la sua sfortunata storia si è recentemente rinnovato:  ripercorrere gli eventi e comprendere le responsabilità è un utile esercizio collettivo che insieme si vuole percorrere.

 

I pannelli sono due: uno è stato posizionato nell’aiuola del viale del Piratello all’altezza dell’incrocio con la via Anfiteatro romano e la posizione è stata scelta per potere meglio cogliere il rapporto tra l’antico edificio e la via Emilia. Il pannello è corredato da un testo con traduzione in inglese accompagnato dalla fotografia storica dello scavo che nel 1929 mise l’anfiteatro quasi completamente in luce. Il rapporto tra le strutture antiche e le attuali palazzine è evidenziato da una planimetria che riporta entrambe le emergenze.

Il secondo pannello posizionato in via Guidaccio da Imola nel punto prossimo all’accesso ovest al monumento presenta due fotografie risalenti al 1929. In una di queste sono evidenti le enormi strutture in conglomerato che costituivano le pareti di uno dei corridoi di ingresso all’edificio. Alle spalle compare la palazzina liberty ancora esistente in via Guidaccio e da cui furono probabilmente scattate le foto panoramiche al monumento.

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