Imola si candida per ottenere un contributo europeo per il primo chiostro e per la sezione archeologica del San Domenico

Imola si candida per ottenere un contributo europeo per il primo chiostro e per la sezione archeologica del San Domenico

IMOLA – Nell’ambito del territorio del Circondario, la Città di Imola intende valorizzare il percorso museale che comprende un patrimonio storico di eccellenza, costituito dal Convento di San Domenico, dalla Rocca Sforzesca, da Palazzo Tozzoni, luoghi che già ospitano eventi culturali, attività museali e di intrattenimento e rappresentano una offerta turistica da qualificare in connessione con quella delle strutture della ricettività e dell’enogastronomia locale.

Per questo motivo, il Comune ha messo a punto un progetto, al quale hanno lavorato con grande competenza, professionalità e passione Andrea Dal Fiume,  progettista di BeniComuni, Claudia Pedrini, direttrice dei Musei Civici con il suo staff, Michele Zanelli dirigente del Servizio Sviluppo economico e Progetti Europei e Federica Degli Esposti, funzionaria dello stesso servizio.

Il progetto si candida a ottenere un contributo europeo per recuperare il chiostro quattrocentesco e la sezione archeologica del Museo di San Domenico. Il costo complessivo dell’intervento è di 1,2 milioni di euro. Il Comune chiede un contributo di 900 mila euro, mettendo a disposizione un coofinaziamento da parte propria pari ai restanti 300 mila euro.

 

Come spiegano Elisabetta Marchetti e Annalia Guglielmi, rispettivamente assessore alla Cultura e assessore ai Fondi europei, “il progetto si candida ad ottenere un contributo europeo finalizzato alla qualificazione di beni culturali. La nostra intenzione è terminare il recupero del complesso del San Domenico aprendo nuovi servizi e spazi culturali. Investire nel nostro patrimonio culturale significa investire nel futuro della nostra città. Siamo custodi di un patrimonio artistico e culturale unico e abbiamo l’ambizione di rendere questa ricchezza una fonte di maggior attrattività turistica per il nostro territorio.”

L’intervento  sul convento di San Domenico a Imola prevede il recupero del chiostro quattrocentesco (il primo chiostro, quello adiacente alla chiesa) e dei locali destinati ad ospitare il nuovo museo archeologico del territorio imolese compreso tra i fiumi Sillaro e Senio, da oltre 30 anni assente. In questo modo potrebbe chiudersi il lungo cammino di recupero architettonico del complesso, iniziato negli anni settanta del Novecento. Attualmente il Museo di San Domenico ospita dal 2011 le Collezioni d’Arte della Città e dal 2013 il museo Giuseppe Scarabelli di storia naturale, il piano terreno è dedicato alle mostre temporanee e a spazi per la didattica museale. Obiettivo prioritario dell’intervento sarà il recupero del chiostro rinascimentale datato 1480 e la riorganizzazione distributiva e funzionale dei percorsi in rapporto ai servizi e alle sezioni museali già esistenti. Una parte del portico e il cortile interno potranno essere collegati direttamente con l’esterno del convento tramite la porta di accesso originaria, aprendo nuovi spazi alla città per manifestazioni e  intrattenimento.

Gli ambienti a sud del chiostro, gli antichi refettorio e antirefettorio, saranno anch’essi interessati dall’intervento. Qui durante i lavori di restauro del complesso condotti nel 2000-2002 sono emersi i resti di una domus romana, la cosiddetta “domus del rasoio”, e di ambienti medievali. L’area di scavo, opportunamente sistemata con il riposizionamento dei mosaici restaurati e la creazione di percorsi sopraelevati, diverrà un punto di forza del nuovo Museo archeologico.

Il recupero del chiostro e l’avvio della creazione del nuovo Museo archeologico nel complesso di San Domenico costituiscono l’ambizioso obiettivo dell’intervento, così da creare, insieme alle Collezioni d’arte della città e al Museo Scarabelli già realizzati e agli spazi per mostre ed eventi culturali, un polo di notevole importanza e capacità attrattiva per il pubblico e i turisti.

Il progetto preliminare approvato dalla Giunta costituisce inoltre la premessa per la candidatura al finanziamento di cui al bando “Progetti di qualificazione dei beni ambientali e culturali” dell’Asse 5 POR – FESR 2014 – 2020, che sono oggetto di un bando regionale che scade il 30 aprile dedicato alla valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e ambientali del territorio.

Nell’ambito della Città Metropolitana saranno presentati due progetti del Nuovo Circondario Imolese, uno da parte della Città di Imola e l’altro del Comune di Castel San Pietro Terme, integrati in una unica proposta che ha come titolo “Dal Sillaro al Senio”. Il progetto integrato “Dal Sillaro al Senio” mira a creare una sinergia tra il sistema dei Musei civici di Imola e la storica Arena di Castel San Pietro Terme per potenziare l’offerta culturale e artistica del comprensorio imolese.

 

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