Aumento tariffe sosta: Area Blu tira dritto. I commercianti: “non ci può essere dialogo”

Aumento tariffe sosta: Area Blu tira dritto. I commercianti: “non ci può essere dialogo”

IMOLA – Non sono servite le 5750 firme raccolte per dire NO all’aumento delle tariffe dei parcheggi. Area Blu e amministrazione hanno deciso di tirare dritto per la loro strada, senza mediazione e senza compromessi. A renderlo noto gli operatori del centro storico che fanno capo a Imola in Centro che annunciano sulla loro pagina facebook: “nel ringraziare i 5750 che hanno aderito alla raccolta firme promossa dall’associazione di promozione sociale ImolaINcentro, sostenuta dalla Confesercenti ed atta a bloccare il previsto aumento delle tariffe di Area Blu, informiamo che nella giornata di giovedì 12 maggio abbiamo incontrato presso la sede del comune di Imola, il vicesindaco Visani in rappresentanza dell’amministrazione comunale e il responsabile della gestione di Area Blu spa Ivan Mazzanti.
Dopo un’ora circa di discussione, nella quale abbiamo esposto le problematiche e presentato le nostre proposte risolutive inerenti alla tematica, abbiamo concluso che non ci può essere punto di incontro tra le nostre aspettative e volontà e quelle di Area Blu spa e dell’amministrazione comunale”.

“Troppa la differenza nell’analisi del problema e nella relativa visione di questo – proseguono amareggiati gli esercenti – per poter riuscire ad avere un minimo punto di incontro. Area Blu spa e l’amministrazione comunale hanno ribadito con forza che l’aumento delle tariffe è stato pensato ed approvato proprio in funzione di alimentare il traffico degli utenti nel centro storico e dare la possibilità a questi di trovare parcheggi limitrofi. Ovviamente la nostra posizione è assolutamente in contrapposizione a questo pensiero, ritenendo che i parcheggi non avvertono mai la decantata saturazione (se non nelle fasce 09.00-11.00 delle tre mattinate di mercato ma qui sottolineiamo che la saturazione avviene semplicemente perché diverse aree dei parcheggi sono occupate dagli ambulanti) e conseguentemente pensiamo che la giustificazione all’aumento delle tariffe decada in partenza. Abbiamo eufemisticamente sottolineato che non ci sembra essere una strategia di marketing illuminata, quella di aumentare le tariffe per portare più persone nel centro storico e che la concausa alle numerose chiusure delle attività (con a cascata le problematiche di sicurezza e desertificazione) è legata proprio alle tariffe troppo onerose se accostate a quelle di altre città limitrofe o ad altre aree commerciali volutamente costruite in prossimità del Centro Storico”.

La replica del vicesindaco e assessore alla Mobilità Roberto Visani non tarda ad arrivare. “Abbiamo condiviso insieme ai rappresentanti dell’associazione ‘ImolaINcentro’ le preoccupazioni rispetto alla crisi delle attività commerciali in centro storico e la necessità di continuare a investire per renderlo sempre più bello e attraente” sottolinea Visani, che a questo proposito aggiunge “la pulizia, il decoro e l’ordine del centro storico sono una caratteristica della nostra città riconosciuta da tutti e questo livello di qualità urbana è possibile grazie agli investimenti realizzati nel tempo dal Comune, alle risorse messe a disposizione ogni anno da Area Blu ed alla presenza qualificata delle attività commerciali”.

“Non c’è stata invece condivisione sull’idea che la sosta a pagamento sia la causa della crisi delle attività commerciali in centro storico, che a nostro avviso ha invece motivazioni più profonde ed è riconducibile ai grandi cambiamenti culturali che hanno attraversato la nostra società, modificando anche le abitudini di consumo e acquisto da parte dei cittadini, con un ricorso crescente al mercato elettronico. Così come non condividiamo l’idea che la zona a traffico limitato e la pedonalizzazione delle aree allontani le persone dal centro  storico. A nostro avviso, invece, la pedonalizzazione del centro è un’opportunità per arricchire l’offerta delle attività economiche, attraverso ad esempio i dehors e l’allestimento di spazi all’esterno. Infine, non condividiamo la proposta di recuperare parcheggi destinando alla sosta gli spazi di piazza Gramsci e del sagrato di San Cassiano nelle aree dietro la facciata, scelta che ci riporterebbe ad una situazione precedente la loro riqualificazione urbana” aggiunge Visani.

Visani e Mazzanti hanno ribadito che “per l’Amministrazione comunale l’incremento del ticket sulla sosta ha l’obiettivo di determinare una più elevata rotazione nei parcheggi, e questo piano ha incrementato in maniera significativa gli stalli con sosta gratuita per il carico e scarico e le aree di sosta ad alta valenza commerciale, proprio per andare incontro alle esigenze dei fruitori delle attività commerciali in centro storico”. “Da parte nostra c’è la piena disponibilità a lavorare con le attività commerciali, attraverso le associazioni di categoria, per promuovere nuove forme di fidelizzazione dei clienti per agevolarne la sosta a pagamento, per esempio come accade durante il Baccanale o a Natale con iniziative del tipo ‘C’è sosta per te’. Inoltre abbiamo confermato il fondo di 50 mila euro messo a disposizione da Area Blu per promuovere, di concerto con le associazioni di categoria, iniziative volte a favorire l’attrattività del centro storico” conclude Visani.

Intanto questa sera è in pieno svolgimento una riunione tra i residenti della zona di piazza Codronchi che, dall’oggi al domani, si sono visti in qualche modo “sottrarre” i posti auto a loro riservati. Piazza Codronchi, a seguito del nuovo piano sosta, è diventata infatti area ad alta valenza commerciale. Conseguenza, nessun residente potrà più parcheggiare. E la beffa è che ciò avviene a metà maggio quando gli abbonamenti dei residenti sono stati già ampiamente pagati.

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