Presunta gestione illecita di rifiuti: 5 indagati

Presunta gestione illecita di rifiuti: 5 indagati

MODENA – Fari dei pm riaccesi sullo smaltimento dei rifiuti all’impianto modenese di Akron, societa’ imolese riassorbita dal luglio 2015 da Herambiente. Concluse le indagini preliminari coordinate dalla fine del 2014 dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna (sostituto Stefano Orsi) e eseguite dal Nucleo investigativo del Corpo Forestale dello Stato di Modena, si contesta in sostanza una gestione illecita, in tre anni dal 2013 al 2015, di oltre 125.000 tonnellate di rifiuti urbani e speciali nell’impianto. Sono state indagate cinque persone, tra le quali l’ex legale rappresentante della Akron, tre funzionari della stessa societa’ ora dirigenti-responsabili di Herambiente spa, un dipendente della cooperativa impiegata nell’impianto modenese. Inoltre, e’ stata segnalata la societa’ in questione ai sensi della normativa inerente la responsabilita’ amministrativa dell’ente. Tuttavia, Herambiente corregge e precisa gia': le accuse dell’accusa non sono state convalidate dal Gip. Le indagini, dettaglia la Forestale in una nota, hanno evidenziato “una situazione di rodata gestione illecita, costituita dalla volontaria attribuzione di errati codici identificativi rifiuti al fine di renderli cartaceamente recuperabili, visto che altrimenti, per la loro natura, non avrebbero potuto essere gestiti presso l’impianto, nonche’ al fine di agevolarne il conferimento da parte di propri clienti”. Inoltre, e’ emersa “una sistematica omessa attivita’ di selezione-recupero a norma di legge di talune tipologie di rifiuti, ivi compresi anche quelli originati da raccolte differenziate urbane comunali, quali carta e plastica”.

In particolare, aggiunge il Corpo Forestale, ingenti quantitativi di rifiuti, costituiti principalmente da urbani ingombranti e imballaggi misti speciali, venivano smaltiti in discarica tali e quali, “in quanto il loro recupero non risultava sufficientemente remunerativo per la ex societa’ imolese”. Nel triennio in questione, evidenzia ancora la Forestale, e’ emerso come, “mediante artifizi e raggiri costituiti nel non aver sottoposto a recupero tali rifiuti ma nell’aver loro esclusivamente cambiato codice, nonche’ mediante false attestazioni documentali del loro avvenuto recupero, la societa’ Akron spa abbia illecitamente smaltito in diverse discariche rifiuti usufruendo indebitamente dell’ecotassa in forma agevolata”. E questo “introitando un ingiusto profitto pari a circa 800.000 euro”, costituito dall’omesso versamento dell’intera quota di tributo dovuto alla Regione Emilia-Romagna. Ma appunto, il gruppo Hera non ci sta e tramite Herambiente spa risponde: “Si contesta in toto l’affermazione che le indagini abbiano evidenziato una situazione di rodata gestione illecita dell’impianto modenese di recupero di rifiuti da parte della societa’ Akron spa, incorporata dalla societa’ Herambiente spa dal luglio 2015″. E, procede la societa’ di Hera, “vengono ipotizzate accuse, che peraltro non sono state convalidate dal giudice per le indagini preliminari, sul presupposto che ‘la ricostruzione ad oggi possibile in forza delle indagini compiute e’ troppo vaga per affermare che le condotte accertate siano riconducibili entro il paradigma dei reati come descritti nella contestazione provvisoria…’. L’ipotesi accusatoria si fonda su valutazioni e ricostruzioni contraddette dalla documentazione in atti e dalle autorizzazioni esistenti”. Insomma, ricorda a tutti il gruppo Hera: “Occorrera’ attendere il rituale confronto processuale delle parti per l’esito di una vicenda i cui contorni devono ancora essere totalmente da verificare”.

Fonte: DIRE

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