GP d’Italia, è scontro Imola-Monza. Si va in tribunale

GP d’Italia, è scontro Imola-Monza. Si va in tribunale

IMOLA – Gran premio desiderato, Gran premio conteso. Ed ecco che tra Imola e Monza si potrebbe arrivare al vero e proprio scontro in tribunale per via del Gran Premio d’Italia. Da un lato, la città lombarda intenzionata a mantenere sul territorio uno degli eventi sportivi più importanti al mondo, dall’altro la Città di Imola che ha rinunciato al GP nel 2007 e che coltiva il sogno di riportarlo sul Santerno.

Monza fatica a trovare i 10 milioni di euro, Imola già li avrebbe (la società Formula Imola è di proprietà al 95% del Consorzio pubblico ConAmi): ma l’ACI, che dovrebbe stanziare gli altri 12 milioni di euro, pare voglia concederli solo a Monza, non a Imola.

Come riferisce a motorsport.com il presidente ACI Angelo Sticchi Damiani si è “vicinissimi all’accordo con Monza” anche grazie allo stanziamento di 5 milioni di euro dalla Regione Lombardia. Uno stanziamento tuttavia condizionato dall’ingresso di un rappresentante della Regione nel consiglio di amministrazione della Sias, che gestisce l’autodromo di Monza.

Imola però non ci sta. Nei giorni scorsi il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense era volato a Baku e in quell’occasione aveva sottoscritto con Ecclestone una bozza di contratto per il ritorno del Gp d’Italia a Imola. Una vera e propria svolta in questa partita che sta esasperando pure il patron della Formula 1.

Selvatico Estense avrebbe inoltre ricevuto il mandato di impugnare la vicenda davanti al Tar. Nei giorni scorsi, il presidente di Formula Imola aveva infatti ribadito che l’ACI, che si avvale di risorse statali, è tenuta a finanziare il Gran Premio d’Italia, quindi non può favorire una Città a svantaggio di un’altra.

In altre parole, si prospetta una vera e propria guerra in tribunale. Destinata a concludersi in fretta visto che i tempi stringono.

 

 

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