Al via i campi “E!state liberi” sui terreni confiscati alla mafia

Al via i campi “E!state liberi” sui terreni confiscati alla mafia

Anche quest’anno ragazzi e ragazze di Imola e dei Comuni del Circondario parteciperanno al progetto “E!state liberi” , cioè ai campi di impegno e formazione sui terreni confiscati alle mafie. Il progetto è promosso dalla Regione Emilia Romagna, in collaborazione con la Città Metropolitana. L’Assessorato alle politiche giovanili del Comune di Imola è referente per i Comuni del Nuovo Circondario Imolese: Medicina, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel Del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola, Mordano. Il progetto, che si avvale della collaborazione di LIBERA – Presidio del Circondario Imolese, è rivolto a ragazzi e ragazze dai 16 ai 28 anni, residenti nei Comuni del Circondario.
I giovani che non hanno la maggiore età alla data di presentazione della domanda, hanno presentato una liberatoria dei genitori. Alla luce dell’alto numero delle richieste, i 25 posti iniziali previsti per i comuni del Circondario imolese sono stati portati a 33. Sono previste due destinazioni per il 2016. La prima è a Palermo, dal 26 giugno al 2 luglio 2016; la seconda è a Polistena (RC), dal 18 al 25 luglio.

A Palermo, dal 26 giugno al 2 luglio – Il campo a Palermo, gestito da LIBERA e AGESCI, si svolgerà all’interno della base Scout Volpe Astuta. La straordinaria bellezza della settecentesca Camera dello Scirocco, un monumento sotterraneo unico nel suo genere, farà da cornice al campo, al centro del quale si pone il recupero del bene e la trasformazione di quest’ultimo in un centro aperto alla cittadinanza dove portare avanti la memoria del passato. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Associazione Futuro Semplice Onlus, i partecipanti potranno entrare in contatto anche con la disabilità intellettiva. Al mattino si eseguiranno lavori di giardinaggio, lavori edili non specialistici, laboratori artistici e creativi, in compagnia dei ragazzi del centro socio-educativo “la Tartaruga”, coi quali si condividerà anche il pranzo. Il resto della giornata vedrà l’alternarsi di momenti di formazione, visite dei luoghi simbolici ed incontri con i familiari delle vittime. Non mancheranno le serate di svago, anche in giro per la città.

A Polistena (RC), al 18 al 25 luglio – Il campo è gestito dalla cooperativa La Valle del Marro – Libera Terra, che gestisce circa 120 ettari di terreni confiscati alla mafia in diversi Comuni della Piana di Gioia Tauro. L’area è storicamente caratterizzata da problematiche socio-economiche e criminali-mafiose. Il volontario potrà entrare nell’humus culturale di un territorio significativo, inserendosi nell’alveo di un forte e storico impegno antimafia. Il lavoro consisterà in interventi di ripristino e bonifica di terreni non ancora produttivi, eventuale realizzazione di impianti frutticoli, pulizia di uliveti e aranceti, eventuale messa a dimora di piantine. Al lavoro agricolo si alterneranno sessioni di formazione sui temi dell’antimafia e della tutela dei diritti con esperti e testimoni significativi, nonché percorsi di conoscenza del territorio montano (Aspromonte) o di luoghi di mare.

“E’ un progetto portato avanti dagli Assessorati alle politiche giovanili dei dieci Comuni del Circondario in collaborazione con Libera, grazie ad un contributo della Regione Emilia Romagna, che intende promuovere la cultura della legalità. I campi hanno tre momenti di attività diversificate: il lavoro, lo studio delle tematiche della lotta alle mafie e l’incontro con il territorio per uno scambio interculturale. Il campo forma e consolida la cultura alla legalità affinché possa contrapporsi alla cultura della violenza e del ricatto. E’ l’occasione per i volontari di contribuire al riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, in modo diretto e responsabile. Il campo di lavoro è anche un momento di commemorazione per restituire il diritto della memoria a coloro ai quali è stato negato il diritto alla vita” spiega Elisabetta Marchetti, assessore alle Politiche giovanili del Comune di Imola.

Il campo di lavoro è basato sulla convivenza e l’autogestione e richiede quindi un forte senso di corresponsabilità e una buona comunicazione tra i partecipanti. Ai volontari si richiede massima flessibilità, interesse, motivazione, attiva partecipazione, entusiasmo, buona volontà, rapido adattamento alle varie situazioni incontrate. Il lavoro nei campi comincerà alla mattina presto. La sistemazione sarà basica e spartana. I volontari alloggeranno in camerate comuni; si dormirà a terra (con sacchi a pelo) o in brande.

Le amministrazioni comunali si fanno carico dei costi di viaggio a/r, vitto, alloggio. Ai partecipanti è richiesta una quota di € 50,00, da versare dopo la selezione (di cui € 20,00 quale quota di partecipazione, € 30,00 a titolo di cauzione, che verrà restituita al termine del campo).
Ogni gruppo sarà accompagnato da 2 educatori di Officina Immaginata.

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