Discarica: “Imolesi, basta con il silenzio”. L’appello del professor Padovani

Discarica: “Imolesi, basta con il silenzio”. L’appello del professor Padovani

Pubblichiamo integralmente l’appello del professor Andrea Padovani, ordinario di Storia del Diritto Medievale e Moderno all’Università di Bologna.

Imolesi!

È ora di dire basta! Anzi, di urlarlo con la forza di chi non sopporta più che a pochi chilometri dalla propria casa, dal proprio campo, dalla propria officina, dalle scuole e dagli ospedali si ammassino tonnellate di rifiuti provenienti da tutta Italia. E non si tratta solo di rifiuti urbani ma – nonostante le ambigue dichiarazioni che ci piovono dall’alto – di materiali sospetti d’essere altamente tossici, residuati di pericolose lavorazioni industriali. Le prove ci vengono da analisi obiettive, alle quali miopi interessi economici vogliono mettere la sordina e il mordacchio.

Basta col silenzio, con la rassegnazione di chi accetta passivamente scelte assurde già condannate dalla legislazione europea. Basta col menefreghismo, basta con le lamentele pronunciate a denti stretti, tra pochi amici, perché ne va di mezzo non solo il nostro presente, ma il futuro dei nostri figli. Più di cinque milioni di tonnellate (dico: milioni!) di veleni sparsi in quarant’anni poggiano su un fragile strato di argilla che, se non si è già fessurato, potrebbe cedere a causa di possibili terremoti, frequenti nel nostro territorio. Già ora le analisi delle acque profonde sotto la discarica rivelano la presenza di cromo esavalente, cadmio, arsenico, nichel e altre sostanze tossiche. Vogliamo ancora subire gli effetti di una spaventosa bomba ad orologeria? Accettare, di più, che la discarica di via Pediano sia addirittura raddoppiata, com’è nei piani di Hera e del nostro comune? Che siano dunque raddoppiati i danni che da adesso avvelenano la nostra esistenza esponendoci – non sono io a dirlo, ma esperti oncologi – al rischio di tumori o altre gravissime malattie? Una spada affilata, acuminata pende sulle nostre teste. Va tolta di mezzo, senza indugio. Le discussioni – alle quali il nostro sindaco (peraltro responsabile della salute nel nostro territorio) s’è finora sottratto, spedendo al più un volonteroso delegato – sono a zero: come al punto zero è la volontà dei cittadini di sopportare ancora i venti fetidi, ammorbati che spirano sulla città dall’alto delle nostre colline: senza dire del vergognoso spettacolo di un mostro ambientale che deturpa un paesaggio tra i più belli della nostra terra.

È ora di dire basta a tutto questo prima che sia troppo tardi, prima che evidenti, ma ottusi interessi economici impediscano di trovare altre soluzioni, possibili e addirittura vantaggiose anche sotto il profilo occupazionale, già praticate in altre zone d’Italia.

Ai concittadini che hanno maturato una coscienza ambientalista, agli studiosi di qualunque appartenenza politica cui sono noti, almeno, gli appelli accorati, profetici di un Pierpaolo Pasolini – quello degli Scritti corsari – o del premio Nobel Konrad Lorenz, alle autorità ecclesiastiche, silenti anche dopo la recente enciclica di papa Francesco ‘Laudato sì’, ai genitori cui sta a cuore l’avvenire dei propri figli rivolgo un appello di decisa mobilitazione. Occorre pronunciarsi adesso, con chiarezza e decisione.

È ora di dire basta a quegli amministratori che fingono di non vedere, che tacciono, che non ascoltano le voci di allarme che salgono dal basso. Qualcuno, tra loro, deve cominciare a smarcarsi dal gruppo. La pazienza ha un limite. Gli altri cadranno dal ramo che loro stessi hanno segato.

 

Andrea Padovani 

Ordinario di Storia del Diritto Medievale e Moderno

Università di Bologna

La sottoscrive:

Prof. Salvatore Settis

Scuola Normale Superiore

Pisa

 

fonte foto: http://blog.giuri.unibo.it/medievale/?page_id=19

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2 comments on “Discarica: “Imolesi, basta con il silenzio”. L’appello del professor Padovani”

  1. Michael Betz

    Vivo in via Pediano, come posso attivamente contribuire al protesto e al cambiamento?
    Ora c’è anche la presa in giro della raccolta differenziata con le tessere, ma vedo sempre più sporcizia vicino ai bidoni… Ho un bidone della vecchia generazione davanti casa che ora è stracolmo e le immondizie vengono depositate a fianco… Chiaramente non differenziate

    • Brigida Miranda

      può prendere contatti con l’Osservatorio per la discarica, la referente è Ombretta Grandi… oppure con il Comitato Vediamoci Chiaro, referente Cinzia Morsiani.

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