Distrussero una cabina telefonica: denunciati quattro minorenni imolesi

Distrussero una cabina telefonica: denunciati quattro minorenni imolesi

I Carabinieri hanno identificato e denunciato alla procura per i minorenni di Bologna quattro vandali “in erba”: dovranno rispondere di danneggiamento aggravato in concorso. Oltre alla denuncia penale, i quattro giovani, tutti studenti di “buona famiglia”, sono stati convocati in caserma dove hanno ricevuto dai carabinieri una vera e propria lezione di senso civico, di legalità e di rispetto delle cose altrui.

L’episodio risale alla notte fra il 6 ed il 7 giugno ed è stato ripreso dalle telecamere di sicurezza istallate dall’Unione dei comuni della Romagna Faentina. Nei pressi della stazione ferroviaria i carabinieri di Solarolo hanno avviato le indagini alla mattina, appena ricevuta la segnalazione del danneggiamento alla cabina telefonica, ed hanno acquisito le registrazioni delle telecamere per capire cosa fosse accaduto.

Sono stati ripresi quattro vandali che nell’arco di mezz’ora, tra le 2.45 e le 3.15, senza alcun motivo e con una furia inaudita hanno preso a calci, pugni e pedate i pannelli di vetro della cabina telefonica fino a frantumarli, rendendola inutilizzabile. Dalle immagini i militari dell’arma hanno iniziato la loro attività investigativa per risalire ai nomi dei ragazzi, prendendo spunto da una festa organizzata quella notte in una casa colonica di Solarolo per il 18esimo compleanno di un giovane residente nel faentino, totalmente estraneo ai fatti oggetto d’indagine. Quell’insolito evento, fra l’altro, era stato anche “monitorato” da una pattuglia dei carabinieri che già dalla sera aveva registrato una notevole affluenza di giovani, circa una sessantina, provenienti anche dai dintorni.

I militari dell’arma, incrociando le immagini con le testimonianze rese da alcuni invitati alla festa, sono riusciti ad identificare gli autori materiali dell’atto vandalico: si tratta di quattro giovani studenti di Imola, tutti di buona famiglia. Quando sono stati convocati nella caserma dei carabinieri di Solarolo con i rispettivi genitori, i giovani si sono dichiarati pentiti e mortificati, soprattutto dopo aver ascoltato le parole del maresciallo che con una bella “ramanzina” ha impartito loro, come a scuola, una lezione di educazione civica e rispetto dell’ambiente e delle cose pubbliche, anche di quelle più piccole.

I quattro minorenni dovranno rispondere del reato di danneggiamento aggravato in concorso che è stato contestato d’ufficio dai carabinieri di Solarolo. Non si esclude che anche la Telecom possa formalizzare un atto di denuncia-querela contro di loro per il danno arrecato alla cabina telefonica. Il neo18enne che ha festeggiato il compleanno è completamente estraneo ai fatti.

Fonte: Ravenna Today

 

 

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