Coop Connection, il libro choc sul mondo della cooperazione sarà presentato anche a Imola

Coop Connection, il libro choc sul mondo della cooperazione sarà presentato anche a Imola

Perché parlare di cooperazione a IMOLA? Parlare di cooperazione a IMOLA significa parlare del tessuto stesso dell’economia, delle sue maglie portanti, di servizi, di beni comuni, di gestione del territorio, della produzione in senso lato. Ecco perché l’associazione Panda Imola ha deciso di portare il prossimo 5 settembre al centro sociale “La Stalla”, alle ore 20.30,  la presentazione del libro Coop connection. Presente anche l’autore, il giornalista Antonio Amorosi, già assessore della Giunta Cofferati a Bologna.
“In questo periodo di pesante crisi economica – spiega uno degli organizzatori, Massimo Bolognesi, – segnata da fallimenti, disoccupazione e precariato, si impone la necessità di mettere al centro la visione di uno sviluppo ambientalmente e socialmente sostenibile. Farlo senza mettere in discussione gli errori e le storture del recente passato e del presente, significa condannarsi a un futuro insuccesso. Questo lo dobbiamo ai soci delle cooperative, ai loro dipendenti ed ex dipendenti, ai cooperatori, a tutti i sostenitori di un modello di sviluppo che sia socialmente sostenibile anche per la collettività”.
“Ora che la crisi edilizia morde – prosegue –  la risposta del sistema cooperativo non può essere la banale autodifesa e l’aggressione dei beni pubblici, nella gestione della sanità, nella gestione delle scuole private, nella gestione dei beni comuni, compartecipando e contribuendo a smantellare diritti e stato sociale in nome di liberalizzazioni foriere di prossime sventure. Parlare di cooperazione a IMOLA, pertanto, è anche un modo per discutere del futuro che ci attende.  Da ambientalisti, da sempre attenti a modelli futuribili e già applicabili, non possiamo sottrarci a questo ruolo di critica e di discussione dello statuo quo”.
Il libro, pubblicato nell’aprile 2016, è già alla terza ristampa. “Un intero capitolo affronta gli argomenti della COOP VALLEY, come viene definita la città di IMOLA. In un libro di inchiesta, è naturale che l’attenzione sia puntata sugli episodi negativi – conclude Bolognesi – . Il modello continuerà all’infinito? Come possono emergere modelli positivi se non si inizia a scrivere qualche nome nella lavagna dei cattivi? Ecco il senso della presentazione a IMOLA di questo importante libro di inchiesta. A tutta la città il
compito, dal giorno successivo, di discuterne e incominciare a interrogarsi su quale futuro vogliamo dare a questa città”.

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