Sacmi dona un nuovo mammografo all’Ausl imolese

Sacmi dona un nuovo mammografo all’Ausl imolese

Inaugurato ufficialmente ieri il nuovissimo mammografo digitale 3D che la cooperativa Sacmi ha donato all’Ausl imolese. Consentirà di accrescere la precisione dell’attività diagnostica, riducendone i tempi. Risultato: un incremento della diagnosi precoce di cui beneficerà l’intera comunità.

 

L’importanza della diagnosi precoce delle neoplasie della mammella è evidente. In Italia il tumore al seno registra oltre 48mila nuovi casi all’anno e statisticamente 1 donna su 9 viene colpita da questa malattia nel corso della vita. Fortunatamente la mortalità a causa di questo cancro è in continua diminuzione, con un numero crescente di donne che arriva alla guarigione e con un’aspettativa di vita in costante aumento, proprio grazie alla diagnosi precoce, all’efficacia dello screening e a terapie sempre più mirate. Segno di quanto l’attività di prevenzione sia importante e – allo stesso tempo – di quanto servizi di diagnostica efficiente sul territorio possano rappresentare un vero e proprio salvavita per le comunità che ne beneficiano.

Da qui la scelta di Sacmi – in linea con la propria mission mutualistica, che la vede da sempre al fianco della comunità locale a sostegno di progetti benefici – di finanziare, su indicazione della Ausl di Imola, l’acquisto di un nuovissimo mammografo digitale diretto con tomosintesi e stereotassi, che potrebbe dare una svolta sia alla tecnica diagnostica e quindi alla prevenzione secondaria, sia all’efficacia della terapia chirurgica, grazie alla maggiore precisione dell’esame ed al ridotto numero di falsi positivi.

L’inaugurazione del nuovo strumento, acquistato grazie alla donazione di Sacmi, è avvenuta durante una cerimonia ufficiale tenutasi ieri mattina all’Ospedale di Imola. Ospite di eccezione il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti, che insieme al Presidente del Nuovo Circondario Imolese Daniele Manca, al Vescovo di Imola Monsignor Tommaso Ghirelli, al Vicesindaco di Imola Roberto Visani, al Presidente SACMI Paolo Mongardi, al Direttore dell’Ausl di Imola Andrea Rossi e ai numerosi ospiti presenti, è intervenuto alla conferenza stampa a cui è seguita una visita alla radiologia senologica dove la nuova macchina ha già trovato posto ed è pronta all’utilizzo.

La mammografia 3D con tomosintesi è in grado di identificare le neoplasie del seno con un’elevata accuratezza diagnostica, individuando anche lesioni molto piccole e con maggiore precisione rispetto alla mammografia digitale convenzionale. Ideata negli Stati Uniti e applicata dal 2011 questa tecnica consente, in sostanza, di evidenziare in maniera più chiara ed accurata anche piccole alterazioni indicative di un tumore di ridottissime dimensioni.

Ma non è tutto: oltre a individuare le neoplasie con maggiore accuratezza (più 41% di tumori invasivi localizzati, secondo uno studio dell’Università della Pennsylvania, meno 15% di richiami per falsi negativi e più 29% di reali neoplasie individuate), il nuovo strumento consente anche, in caso di lesioni sospette, di effettuare biopsie stereotassiche mini-invasive che riducono il tempo di esecuzione dell’indagine e ne accrescono la validità.

Questo significa aumentare l’efficacia dello screening (scovare tutti i potenziali tumori) e, ponendo Imola tra i centri di eccellenza a livello nazionale (attualmente la tecnica è disponibile in alcune grandi città italiane), superare la soglia dei 150 interventi chirurgici l’anno per carcinoma mammario primario, lo standard minimo definito dalla normativa che i centri chirurgici senologici devono assicurare.

“Questo importante investimento è coerente con il processo di ottimizzazione delle funzioni di diagnostica senologica sul territorio – spiega il Direttore Generale della Ausl imolese, Andrea Rossi – La componente tecnologica rappresenta l’infrastruttura su cui sviluppare ulteriormente le collaborazioni interaziendali avviate sia con l’Ausl di Bologna che con L’Azienda Ospedaliera S. Orsola Malpighi. Ciò potrà consentire un uso sempre più appropriato ed efficiente delle risorse dedicate, anche attraverso lo sviluppo di interazioni polispecialistiche e multidisciplinari in grado di migliorare significativamente la qualità dei percorsi. Ringraziamo perciò Sacmi che anche in questa occasione non ha mancato di dimostrare la propria attenzione solidaristica alla sanità del territorio e alla comunità tutta”.

SACMI ha infatti sempre rivolto un sostegno particolare all’Ausl del territorio. Ricordiamo la prima Risonanza Magnetica nel 1996; le diagnostiche radiologiche nel 2002; la 7° sala operatoria nel 2007; la nuova Risonanza Magnetica del 2009, 3 ecografi e 1 ecocardiografo tra il 2011 ed il 2014, ed oggi il nuovo mammografo digitale.

“Riteniamo che questa donazione – ha sottolineato il Presidente di Sacmi, Paolo Mongardi – sia in linea con la mission mutualistica della cooperativa, data l’alta valenza scientifica e l’ampio utilizzo e beneficio che ne possono derivare per la nostra città e l’intero comprensorio”. Sì, perché a beneficiare dell’investimento non sarebbe solo la comunità imolese, ma anche tutti i territori limitrofi, in un settore dove la tempestività della prevenzione e la diagnosi precoce – o, in altre parole, la riduzione del cosiddetto “ritardo evitabile” – rappresentano la chiave di volta dell’efficacia dell’azione clinica”.

 

 

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