Amarcord: domenica torna a suonare la Sirena dalla Torre del Cassero

Amarcord: domenica torna a suonare la Sirena dalla Torre del Cassero

Tanti castellani sicuramente se la ricorderanno: domenica 11 tornerà a suonare dalla torre del Cassero la sirena che una volta veniva utilizzata per avvisare i vigili del fuoco in caso di emergenza. Niente paura, nessun problema, sarà utilizzata solo per segnalare l’inizio delle due gare della Carrera, alle ore 12 in viale Terme e alle ore 18 nel centro storico. Sarà un “amarcord”, un regalo che Claudio Giacometti ha voluto fare alla città restaurando questo storico dispositivo per motivi affettivi, per far rivivere un suono della sua infanzia.

«Ringrazio Claudio Giacometti e suo figlio Alessandro per la bella idea che hanno avuto nel ripristinare un suono che fa parte delle nostre tradizioni – afferma il sindaco Fausto Tinti –. E’ un gesto che dimostra il loro senso di appartenenza e il loro affetto per la comunità castellana».

«E’ una sirena storica che risale all’epoca in cui c’era il Corpo dei Vigili del Fuoco a Castel San Pietro Terme – ricorda Giacometti, cittadino molto attivo nella comunità castellana, noto anche come DJ Cita -. Allora i pompieri erano volontari, e in caso di emergenza venivano avvertiti con la sirena, così sospendevano il lavoro e andavano alla caserma, che inizialmente si trovava dietro il macello (l’attuale biblioteca), e in seguito era stata spostata in via Enrico Fermi. Il numero di suoni indicava la distanza del luogo in cui dovevano intervenire. Quando ero bambino, sentendo la sirena, saltavo subito in bicicletta per andare anch’io in caserma, a chiedere cos’era successo. La sirena suonava anche tutte le domeniche per indicare il mezzogiorno. Veniva azionata a mano, ma qualcuno dice che, negli ultimi tempi, con l’avvento di nuove tecnologie, venisse attivata con una rete telefonica dedicata, non so se sia vero. Quando la caserma è stata chiusa, diversi decenni fa, la sirena è andata in disuso, ma è sempre rimasta lì, nel vano della torre del Cassero, dove si trovano anche le tre campane che suonano le ore. Con l’aiuto di mio figlio Alessandro, l’ho smontata, ripulita, ho messo a posto i cuscinetti e l’ho rimessa in funzione. Già che c’ero ho fatto ripulire tutto il vano e cambiare la rete di protezione. E in più ho riparato anche il martelletto di una delle tre campane che si era consumato…».

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