Per una scuola più inclusiva e formativa: i progetti castellani

Per una scuola più inclusiva e formativa: i progetti castellani

Sostegno agli alunni con disabilità e integrazione dei bambini e ragazzi stranieri. Progetti di diritto allo studio e qualificazione dell’offerta formativa e il progetto speciale di potenziamento dello sportello psicologico

 

Dal 15 settembre bambini e ragazzi tornano a scuola e, nell’augurare a tutti – alunni, famiglie, insegnanti e operatori scolastici – un sereno e proficuo anno scolastico, l’Amministrazione Comunale di Castel San Pietro Terme presenta i nuovi progetti di inclusione scolastica e diritto allo studio.

 “Per assicurare l’inclusione scolastica e formativa degli alunni, per sostenere il loro successo scolastico e formativo, in un quadro complesso di ripartizione di funzioni e competenze, l’impegno del Comune è costante, anzi in aumento – annuncia l’assessora Francesca Farolfi con delega ai Servizi Educativi -. Per gli interventi educativi necessari a garantire il sostegno agli alunni con disabilità in questo anno scolastico, abbiamo stanziato 600mila euro che serviranno ad assicurare a questi ragazzi 780 ore settimanali con gli educatori che li affiancano per favorire e sviluppare la loro autonomia fisica e cognitiva, gli aspetti relazionali e la capacità di comunicazione” (lo scorso anno erano stati stanziati 520mila per 650 ore settimanali).

Lo stanziamento riguarda interventi e progetti degli alunni che frequentano scuole d’infanzia, primarie e secondarie, statali e paritarie. Gli alunni interessati al servizio educativo-assistenziale quest’anno sono 60 (erano 53 lo scorso anno). “Il diritto allo studio degli alunni con disabilità si conferma una nostra priorità, un impegno assiduo e costante nella promozione delle politiche per l’inclusione scolastica – sottolinea l’assessora Farolfi -. Inoltre quest’anno abbiamo voluto dedicare una particolare attenzione ai bambini e ragazzi stranieri”.

La novità per quest’anno scolastico è infatti l’introduzione di 320 ore annuali per l’integrazione degli studenti stranieri: 120 ore di mediazione e 200 ore di alfabetizzazione. Le ore di mediazione serviranno per un progetto di prima accoglienza a scuola che prevede la partecipazione del mediatore alla commissione valutatrice del livello d’ingresso del bambino, il colloquio con i genitori, l’affiancamento a scuola per inserimento graduale nella classe. Le ore di alfabetizzazione verranno utilizzate per affiancare in classe i bambini.

Per contribuire alla realizzazione dei progetti di diritto allo studio e qualificazione dell’offerta formativa, l’Amministrazione comunale ha stanziato le stesse risorse finanziarie comunali dello scorso anno, 35mila euro, suddivisi per gli istituti scolastici del territorio comunale, statali e paritari, dalla scuola d’infanzia alla secondaria. Gli insegnanti potranno scegliere fra numerosi progetti e percorsi educativi con finanziamento a carico dell’Amministrazione comunale e anche progetti ideati dalle realtà educative ed associative del territorio, di cui alcuni gratuiti. I progetti riguardano diverse aree tematiche: educazione all’interculturalità, alla parità di genere e al contrasto ai pregiudizi, all’educazione alla pace e alla solidarietà; educazione alla legalità, alla giustizia e lotta alle dipendenze; promozione dell’agio per una migliore integrazione dei soggetti con difficoltà psico-fisica; educazione all’ambiente con particolare riguardo all’ambiente naturale del nostro territorio e alla storia locale; potenziamento e ampliamento delle conoscenze in ambito sportivo, musicale, linguistico (con particolare riferimento alle lingue straniere), matematico e scientifico, nonché potenziamento cognitivo attraverso giochi.

Il progetto speciale che l’Amministrazione promuove quest’anno, sarà il potenziamento degli sportelli di ascolto psicologico già presenti presso le scuole del territorio. Sono previsti interventi aggiuntivi, finanziati con ulteriori 5mila euro, finalizzati in particolare all’osservazione delle dinamiche relazionali presenti all’interno del gruppo di classe per la prevenzione di episodi di bullismo, e la proposta di progetti educativi e didattici basati sulla metodologia del cooperative learning (lavoro di gruppo cooperativo) e della peer education (istruzione tra pari), oppure l’organizzazione di incontri di sostegno alla genitorialità su problematiche rilevate dai docenti, e altro ancora.

“Attraverso il sostegno e le proposte progettuali – conclude Francesca Farolfi – si può rafforzare la collaborazione tra le istituzioni e le realtà territoriali negli ambiti educativi, culturali e sociali. Un’opportunità per gli studenti, che possono arricchire le proprie esperienze scolastiche venendo a contatto con associazioni e realtà locali”.

Leggi anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>