Al via la riqualificazione di Sala Miceti

Al via la riqualificazione di Sala Miceti

IMOLA – Al via un altro importante investimento del Comune di Imola sul centro storico. Sono cominciati nei giorni scorsi, infatti, i lavori di ristrutturazione della Sala Miceti, all’ultimo piano del mercato coperto ‘Il Borghetto’, per consentirvi il trasferimento in un’unica sede di tutti i servizi alla cittadinanza del Comune, ovvero gli uffici di front office URP/Informacittadino, Anagrafe, Stato Civile e servizi connessi.

I lavori relativi all’edificio, che è di proprietà comunale, sono stati progettati da Alba Progetti e sono realizzati dalla ditta Consorzio Opera. La durata massima è prevista in 8 mesi a partire dal 20 settembre scorso, ma c’è la piena volontà dell’Amministrazione comunale di fare in modo che possano terminare prima.

Il costo dell’intervento, che prevede anche una riqualificazione delle parti esterne, è di 1,2 milioni di euro a carico del Comune di Imola.

Il progetto di ristrutturazione risponde a due esigenze: la riqualificazione architettonica degli spazi oggi occupati dalla Sala Miceti, con un nuovo allestimento che sia funzionale ad accogliere al meglio gli uffici e i servizi comunali di Front Office ed i cittadini e un adeguamento dei servizi e degli impianti meccanici, elettrici e speciali dell’edificio, per garantire la qualità ambientale più idonea alle nuove funzioni. Proprio perché questi ambienti, per il tipo di servizi che si insedieranno, saranno fruiti da un gran numero di cittadini, il nuovo Front Office del Comune terrà insieme il massimo di funzionalità e comfort con un impatto delle soluzioni architettoniche fortemente caratterizzato.

 

I commercianti del Borghetto pienamente operativi anche con i lavori – Va subito detto che gli interventi non interferiscono con le strutture commerciali presenti all’interno del Borghetto, che proseguono appieno la propria attività anche ora che sono cominciati i lavori. Così come nulla cambia per sette dei sedici ambulanti posti attorno al mercato coperto, mentre per i nove che rientrano nell’area di cantiere è previsto il trasferimento provvisorio tra quelli liberi e normalmente disponibili per la spunta nelle altre sedi del mercato ambulante. Di certo, una volta trasferiti gli uffici e i servizi comunali alla sala Miceti, gli operatori del mercato coperto vedranno aumentare il flusso delle persone nella struttura, con maggiori opportunità commerciali.

“Al di là di questi interventi, c’è la volontà da parte del Comune di valutare anche un nuovo progetto per i prossimi anni, ispirato a quanto fatto, ad esempio, al Mercato delle Erbe a Bologna, per far sì che il Borghetto diventi un luogo che sia vissuto e di attrazione per lunga parte della giornata” anticipa l’assessore al Commercio Pierangelo Raffini.

Inoltre, BeniComuni sta valutando, insieme ai responsabili del Consorzio dei Commercianti del Borghetto, alcune loro richieste per consentire una migliore fruizione del mercato sia per i clienti che per i fornitori, ad esempio potenziando la segnaletica per gli ingressi, anche attraverso un’adeguata illuminazione, maggiori e più comode zone carico/scarico, aree specifiche per la raccolta dei rifiuti e vi dicendo.

 

Gli obiettivi dell’intervento – “L’intervento di ristrutturazione ha l’obiettivo di valorizzare il grande ambiente della Sala “Giulio Miceti” che oggi occupa, con oltre 800 mq di superficie, l’ultimo piano dell’edificio che accoglie il Mercato Coperto di Imola, compreso tra Viale Rivalta a Nord e Viale Zappi a Sud – fa sapere Roberto Visani, assessore ai Lavori pubblici -. Oggi la Sala Miceti è uno spazio in parte sottoutilizzato, un patrimonio per il quale occorreva pensare, nell’ambito delle funzioni comunali, ad una destinazione tale da garantirne un uso più continuativo”.

“La collocazione strategica dell’edificio, lungo il perimetro del nucleo storico della città, a poche centinaia di metri dalle piazze più centrali e dalla sede del Comune, unita al fatto di essere compreso in una zona molto frequentata, tradizionalmente dedicata ai mercati ambulanti e con una grande dotazione di parcheggi, ha spinto il Comune a valutare un uso della Sala Miceti finalizzato ad accogliere gran parte dei servizi comunali di front office, oggi dispiegati su più sedi. La scelta di mantenere nel centro storico questi uffici porta con sé un valore aggiunto anche in termini di vitalità del centro e delle sue attività” affermano gli assessori Raffini, Guglielmi e Visani.

 

Migliorare gli ambienti di lavoro per offrire un servizio migliore – “Accorpare in un’unica sede gli uffici e servizi comunali di front office significa favorire la più completa sinergia e relazione tra i diversi uffici e le persone che vi operano, con il duplice obiettivo di agevolare il lavoro degli operatori e offrire al cittadino il massimo del servizio. L’attuale dislocazione su più sedi è certamente meno funzionale in tal senso – spiega l’assessore ai Servizi alla Cittadinanza, Annalia Guglielmi -. A ciò si unisce l’esigenza contingente di dover intervenire con opere strutturali e di straordinaria manutenzione su alcuni degli immobili che oggi accolgono questi servizi”.

Altro obiettivo è migliorare la qualità degli ambienti di lavoro e di ricevimento del pubblico. Oggi i servizi citati occupano complessivamente, nelle loro diverse sedi, una superficie inferiore ai 600 mq e impiegano 29 addetti. L’intervento di ristrutturazione prevede che gli impiegati comunali e il pubblico possano disporre di superfici più ampie, operando in spazi più moderni e funzionali, all’avanguardia anche sotto il profilo del comfort e della qualità ambientale. Infine, un altro tassello fondamentale è rappresentato dalla riqualificazione energetica e dal contenimento dei consumi, che sono alla base di tutte le scelte progettuali fatte.

 

Uffici e servizi distinti in un grande open space – La Sala Miceti è un volume caratterizzato da un unico grande ambiente, coperto da una volta che varia dai 3 ai 5,5 metri di altezza. La struttura metallica che regge la copertura caratterizza la grande sala e segna le pareti perimetrali e la volta secondo intervalli regolari di circa 5 metri. Uno spazio così caratterizzato richiede di superare ogni schema distributivo tradizionale per valorizzarne i tratti più marcati. Da qui l’idea alla base  dell’intervento di ristrutturazione: funzioni, uffici e servizi distinti sono accolti in un grande open space con pareti divisorie attrezzate e contenitive, elementi fissi e mobili che risolvono il problema della privacy degli utenti e migliorano la qualità dell’ambiente lavorativo, fungendo anche da barriera acustica e visiva di ogni attività rispetto alle altre. Lo spazio è pensato in modo da far convivere la flessibilità di utilizzo di questo grande ambiente con l’esigenza di creare uffici di qualità, sia in termini di benessere psicofisico per i lavoratori, sia accoglienti per il pubblico.

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