“Liberi dalle slot”, parte la campagna a Castel San Pietro Terme

“Liberi dalle slot”, parte la campagna a Castel San Pietro Terme

CASTEL SAN PIETRO TERME – Parte nel Comune di Castel San Pietro Terme la campagna di informazione “Slot Free E-R” contro  la diffusione del gioco d’azzardo, promossa in tutto il Circondario Imolese. Il Circondario, anche in continuità con il progetto antiracket in corso, ha infatti aderito all’omonimo progetto promosso dalla Regione Emilia Romagna allo scopo di contrastare i fenomeni di dipendenza dal gioco d’azzardo lecito e ridurre l’impatto e le ricadute sulla collettività, in termini di costi, sicurezza e legalità (L.R.5/2013).

«Da anni lavoriamo sul contrasto alle dipendenze dal gioco d’azzardo – afferma la vicesindaca Cristina Baldazzi –. Da un progetto su questo tema che ha coinvolto la nostra scuola media due anni fa, erano emersi risultati preoccupanti sul coinvolgimento inconsapevole dei ragazzi in giochi di questo tipo, da quelli all’apparenza innocui, fino alle slot machine. Purtroppo la pubblicità sul gioco d’azzardo punta oggi molto anche sui giovani, offrendo modelli accattivanti. I dati dell’Ausl ci dicono che nei nostri Comuni continuano a crescere le persone che entrano, a volte per noia o in modo casuale, in una spirale da cui poi non riescono ad uscire, spesso attratti da una pubblicità ingannevole che prospetta un facile guadagno. In tanti si indebitano e rovinano la propria esistenza facendo scommesse in denaro o giocando alle slot machine, senza sapere che la probabilità di vincita è infinitesimale, praticamente nulla. La statistica insegna che è il banco a vincere sempre, ma pochi ne sono veramente consapevoli».

L’obiettivo dell’Amministrazione è dunque promuovere un profondo cambiamento culturale e un elemento importante è la sensibilizzazione degli esercizi pubblici e commerciali, come bar e tabaccherie, che hanno un tipo di licenza che consente questo tipo di giochi con l’installazione di slot machine o dispositivi simili. A questi esercenti sono state inviate delle lettere in cui si chiede la disponibilità ad intraprendere un percorso che porti alla non accoglienza o alla dismissione di queste apparecchiature nel proprio locale o negozio, con l’auspicio di arrivare a una drastica diminuzione delle occasioni che i cittadini possono avere di cadere nel vortice della dipendenza dal gioco. Gli esercenti che aderiranno alla campagna saranno riconoscibili, poiché affiggeranno la vetrofania con il logo “Slot Free E-R”.

A questo primo intervento seguiranno incontri informativi con esperti del settore, aperti al pubblico e agli esercenti commerciali, organizzati in collaborazione con Polizia e Ausl-Sert.

«Molti Comuni vicini hanno intrapreso analoghe iniziative per contrastare il gioco d’azzardo che ormai ha assunto dimensioni rilevanti – sottolinea la vicesindaca Baldazzi –. Sta aumentando il rischio per molti soggetti, soprattutto quelli più vulnerabili, di una vera e propria dipendenza comportamentale, con gravi disagi per la persona, non solo per l’incapacità di controllare il proprio comportamento di gioco, ma anche di poter compromettere l’equilibrio familiare, lavorativo e finanziario, fino all’indebitamento o all’assoggettamento a  tassi usurai presso la criminalità organizzata. Non si tratta di un giudizio morale sul gioco, ma di un giudizio sociale e politico sugli effetti che producono questi meccanismi mangiasoldi, quando non sono più un gioco, ma diventano una dipendenza».

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