Discarica: “Basta giocare sui timori di un aumento delle tasse”

Discarica: “Basta giocare sui timori di un aumento delle tasse”
IMOLA – Basta giocare sui timori di un aumento della Tari per giustificare l’ampliamento della discarica. Lo chiede Galeazzo Bignami, capogruppo di Forza Italia in Regione che da oltre un anno porta all’attenzione della giunta regionale le vicissitudini che di volta in volta si sviluppano sul tema del raddoppio della discarica di via Pediano.
“Voglio ricordare – afferma Bignami – che le stangate Tares e Tari si sono verificate a prescindere dalla presenza della discarica sul territorio (e anche qui non serve ulteriormente rammentare le nostre battaglie relative ai costi dei rifiuti e alle tariffe decise in sede Atersir) senza contare il contenzioso relativo alla quota di disagio ambientale che alcuni Comuni del ravennate avrebbero dovuto versare a Imola per aver trasferito nell’impianto Tre Monti i loro rifiuti”.
“La battuta d’arresto imposta dalla Sovrintendenza apre un tema spinoso su un progetto di ampliamento che abbiamo sempre contestato – aggiunge –  Con una interrogazione urgente chiederemo quali sono le reali intenzioni della Regione. Sembra infatti di capire che, qualora la Regione decidesse di non sanare l’incompatibilità evidenziata dalla Sovrintendenza, l’ampliamento della discarica sarebbe capitolo chiuso”.
“Ma attenzione – ribadisce -. Resta ancora il tema della sopraelevazione che per noi è ugualmente problematico poiché si va a sopraelevare su rifiuti che sono lì da quasi 40 anni. E ricordo che la VIA non si è ancora conclusa, quindi prima di cantare vittoria sarebbe bene attendere gli esiti della procedura, ferme restando le criticità evidenziate anche a livello nazionale circa la contaminazione da percolato. Avrebbe senso, invece, che queste amministrazioni fossero impegnate sul loro territorio a implementare davvero la raccolta differenziata e a ridurre i rifiuti prodotti a Imola. La discarica imolese, infatti, si è nutrita, finora e per la maggior parte, di rifiuti provenienti anche da fuori Regione, un vero e proprio business non sempre condivisibile e che ha portato a alla saturazione precoce della discarica stessa”.

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