A Imola si insedia la sede europea della Label-Aire

A Imola si insedia la sede europea della Label-Aire

Da qualche giorno si è insediata ad Imola, in via Bacchini 3/b, la sede per l’Europa, Africa e Medio Oriente dell’azienda statunitense Label-Aire, leader nei sistemi e attrezzature di etichettatura.

L’azienda si è insediata all’interno del progetto“Imola riparte dal lavoro: la manufacturing zone restart” messo a punto dall’assessore allo Sviluppo economico, Pierangelo Raffini, con l’obiettivo di rilanciare gli investimenti d’impresa e l’occupazione sul nostro territorio.

La Label-Aire, il cui quartier generale si trova a Fullerton, in California, è nata quasi 50 anni fa, ed ha introdotto un nuovo metodo rivoluzionario per l’applicazione di etichette autoadesive con tecnologia a “getto d’aria”, concetto brevettato e indirizzato soprattutto all’industria del packaging, con un metodo che elimina la necessità di movimentazione aggiuntiva del prodotto. Questa tecnica pionieristica ha contribuito alla crescita diffusa di sistemi di etichettatura e di attrezzature per l’etichettatura a pressione sensibile nei mercati esistenti e nuovi, in tutto il mondo. Offrono inoltre attrezzature per il “Print & Apply” (stampa e applica) e “RFID Labeling Solution” (etichette RFID) e realizzano anche soluzioni personalizzate (custom).

Questa mattina l’assessore Raffini ha incontrato il Presidente George Allen che ritornerà ad Imola ad inizio 2017, ed il Direttore commerciale Pedram Livani, per un saluto di benvenuto e un primo scambio di valutazioni, dopo che nei mesi scorsi aveva tenuto i contati gli altri dirigenti dell’azienda.

Ad Imola Label-Aire ha affittato alcuni locali nello stabilimento ex Sirelle, ricavando un open space tecnico-commerciale e un capiente magazzino, dove ha trasferito la struttura presente fino a ieri in Danimarca, insediando gli uffici commerciali mentre l’assemblaggio dei sistemi di etichettature, che arrivano dagli Usa, viene al momento fatto realizzare da aziende imolesi specializzate nell’elettromontaggio. Le macchine vengono poi vendute nei mercati di riferimento (Europa, Africa e Medio Oriente) per la sede imolese.

La scelta di trasferire dalla Danimarca ad Imola la sede per l’Europa, l’Africa ed il Medio Oriente deriva, oltre che da una valutazione sulla posizione geografica, anche dalla conoscenza ed apprezzamento del tessuto produttivo locale, in particolare connesso al settore elettromeccanico, protagonista della cosiddetta ‘packaging valley’ uniti ai vantaggi previsti dal progetto Manufacturing zone.

 

Ad oggi sono presenti, insieme al direttore commerciale, altre due figure tecniche, mentre sono in corso colloqui per selezionare altre due nuove figure di tecnici manutentori da inserire nell’attività.

L’azienda è particolarmente interessata al recepimento della recente legge europea sulla tracciabilità dei farmaci, non ancora resa operativa in Italia, che obbligherà le case farmaceutiche a etichettare non solo le scatole ma anche i singoli blister, al fine di aumentare la sicurezza per gli utilizzatori ed individuare e isolare velocissimamente l’eventuale blister o lotto difettoso.

Anche alla luce di queste nuove opportunità di mercato, l’azienda punta a crescere anche in termini occupazionali, di pari passo con la diffusione sul mercato. A questo proposito, ha firmato un’opzione sugli uffici ai piani superiori della parte dell’edificio  in cui oggi è insediata.

 

“Quando posso annunciare nuovi insediamenti è sempre fonte di soddisfazione per me, sono il segno tangibile del lavoro anche sulla Manufacturing Zone. Questa società statunitense ha deciso il trasferimento europeo in Italia, a Imola, in un settore tra l’altro che conosco bene e che offre opportunità in crescita. Prendiamo atto di questo nuovo ingresso, ma pensiamo già alla prossima impresa che potrebbe arrivare” commenta l’assessore Pierangelo Raffini. “Il nostro lavoro continua ed è molto duro, anche perché i processi decisionali riguardo a queste scelte di insediamento non sono sempre rapidi, ma stiamo lavorando su diverse opportunità e aree comprese quelle “simbolo” per Imola, parlo della ex CNH e della ex Smurfit. Naturalmente in questi casi le situazioni sono più complesse e le aree di vaste dimensioni, pensiamo solo ai 110.000 mq della CNH. Comunque l’impegno mio personale e dell’Amministrazione comunale c’è tutto e andiamo avanti con fiducia con il progetto Manufacturing zone” conclude l’assessore Raffini.

 

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