Documento unico di programmazione: gli emendamenti di Insieme Si Vince

Documento unico di programmazione: gli emendamenti di Insieme Si Vince

Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo Insieme Si Vince

Il Consigliere Comunale Nicolas Vacchi, presidente di Insieme Si Vince, ha presentato il maggior numero di emendamenti al documento unico di programmazione del Comune di Imola. Sono 16 le istanze di modifica, richieste a seguito di uno studio accurato dei temi più importanti.

 

Vacchi per Insieme Si Vince ha puntualmente presentato gli emendamenti il mese scorso all’assessore De Marco. Ora si attende il consiglio comunale dove si discuteranno queste modifiche al DUP.

 

Manuel Marcorello, responsabile area tematica politiche economiche, del direttivo ISV:“Nicolas ha deciso di concentrare il suo ottimo lavoro sui temi più delicati, condividendolo con tutto il gruppo. Sicurezza, occupazione e politiche economiche e sociali sono i tre punti su cui ha concentrato il suo lavoro. Assieme abbiamo lanciato proposte e lui le ha ascoltare e declinate nel documento amministrativo.

Le proposte di Nicolas nel settore dell’economia e delle politiche occupazionali aprono scenari positivi e dovrebbero essere prese in considerazione dall’amministrazione.”

 

Mariacristina Mazzieri, responsabile politiche educative, centro storico e commercianti, del direttivo ISV:Devo ringraziare Nicolas, che, nonostante la giovane età, per formazione e abilità ha saputo guardare ad una visione di Città che fosse completa. Oltre ai principali argomenti presentati sul piano economico-occupazionale, sono anche altri i problemi sollevati, ai quali si cerca di dare risposta: semplificazione amministrativa, servizi demografici, fondi per il diritto allo studio, attenzione a cultura, sport, tutela ambientale, ed il tema che tanto ci sta a cuore sulla partecipazione dei cittadini con una attenzione a chi vive nelle periferie, sia geografiche che esistenziali.”

 

Nicolas Vacchi, Presidente ISV: “la programmazione della vita amministrativa per oltre tre anni è un passaggio delicato che si deve affrontare, indipendentemente dalle pretese e dalle istanze di parte. Colgo con favore che il Sindaco abbia voluto coinvolgere le forze in Consiglio per definire la strada da battere. Le scelte che si affronteranno adesso toccheranno in parte anche il prossimo mandato ed è questo che rende necessario un più approfondito studio ed un più alto livello di dibattito, che a Imola ultimamente sta mancando. Spero che in Consiglio, i colleghi di ogni gruppo guardino alla bontà dei nostri emendamenti al DUP e li approvino per l’interesse degli imolesi.”

 

Gli emendamenti presentati

POLITICHE SOCIALI

Per quanto riguarda le fragilità sociali, abbiamo chiesto una implementazione delle risorse economiche previste dal bilancio comunale per destinarle a questa delicata voce, ma al contempo rivolgendo particolare attenzione ai bisogni reali di coloro che accedono ai servizi sociali.

A ciò si aggiunga il nostro interesse per gli interventi di politica abitativa:  in particolare abbiamo chiesto di prevedere nell’arco del triennio il completamento della ristrutturazione degli alloggi sfitti e assegnare gli stessi secondo le graduatorie pubbliche i cui criteri sono appena stati aggiornati.

 

SICUREZZA

Sul tema della sicurezza abbiamo chiesto di prevedere nell’arco del triennio di esercizio l’integrazione della totalità del personale di polizia municipale. Ed altri provvedimenti che siano mirato alla riduzione dei fenomeni di microcriminalità, troppo frequenti negli ultimi tempi.

 

ECONOMIA E LAVORO

Abbiamo sguardo attento allo sviluppo economico ed alle politiche occupazionali, in particolare imponiamo di aggiungere lo stanziamento di ulteriori e più consistenti fondi a favore dell’imprese che investono sul territorio imolese, fondi ai quali gli imprenditori possono accedere con regolare bando pubblico.

E parallelamente prevedere la concertazione delle istituzioni, insieme alle forze politiche, consiglieri tutti e le imprese presenti sul territorio, per la creazione di un piano di marketing che si prefissi obiettivi annuali al fine di incentivare l’investimento sul territorio imolese da parte delle aziende, attraverso la predisposizione di fondi ed incentivi idonei per l’insediamento di nuove imprese su Imola.

 

MENO BUROCRAZIA E SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA

Per quanto riguarda gli affari istituzionali e in particolare la centrale unica di committenza abbiamo chiesto di stabilire una priorità di azione a livello di nuovo circondario imolese nell’erogazione dei servizi e gli enti comunali.

Contestualmente si chiede  un adattamento immediato alle norme sull’amministrazione trasparente e sul diritto di accesso agli atti pubblici ottimizzando i tempi di risposta e accessi documenti delle società pubbliche e partecipate per quanto riguarda le politiche economiche

 

SERVIZI DEMOGRAFICI

Garantire l’accesso alla nuova carta d’identità elettronica europea e gli altri servizi anagrafici anche cittadini che abitano nelle frazioni del comune

 

ISTRUZIONE E CULTURA

Ho chiesto di predisporre fondi per garantire gli strumenti di materiale scolastico di cancelleria e bambini con famiglie in difficoltà economiche e comprovata.

Sul capitolo cultura: realizzare eventi che un senso di verità storica ai fatti accaduti senza strumentalizzazioni ideologiche di parte, in un’ottica di valorizzazione della reale storia della resistenza imolese.

 

SPORT

Implementare le risorse economiche in accordo con Beni Comuni al fine di riqualificare e aumentare la manutenzione degli impianti sportivi e le relative messe in sicurezza. Al contempo ridurre le tariffe degli impianti sportivi nelle zone periferiche della città dove gli impianti vengono affidati a società sportive di piccola potenzialità economiche.

 

PARTECIPAZIONE

Prevedere nell’arco del triennio la modifica del regolamento della consulta delle frazioni, aggiungendo criteri più chiari per la selezione degli autocandidati a partecipare la consulta delle frazioni stesse.

 

AMBIENTE

Per quanto riguarda il tema ambientale abbiamo chiesto di prevedere nel piano di riorganizzazione del sistema di raccolta dei rifiuti urbani un bonus fruibile attraverso i tributi ai cittadini che esercitano la raccolta differenziata ed altre pratiche ecologicamente sostenibili.

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