Notte di Note al Museo Diocesano il 6 dicembre

Notte di Note al Museo Diocesano il 6 dicembre

Appuntamento imperdibile nella bellissima cornice del Museo Diocesano di Imola, Martedì 6 dicembre 2016 alle ore 21. Con Notte di Note il Museo Diocesano e Emilia Romagna Festival desiderano offrire al proprio pubblico una serata di Grande Musica per celebrare il Natale, lasciandosi affascinare dalle meravigliose vibrazioni che regalano gli arpeggi di Nicoletta Sanzin (in foto), arpista friulana di fama internazionale.sanzin-ritrattonico1-copia

Ricchissimo il programma che la solista proporrà nel corso della serata. Si parte con due Toccate di Leonardo Leo, uno dei grandi nomi della Scuola musicale napoletana, probabilmente la più longeva tra le scuole italiane, celebre per aver dato i natali alla cosiddetta opera comica e opera buffa. Leo, compositore raffinato e colto, è stato a volte considerato dalla critica “l’anello mancante tra Pergolesi e la piena fioritura del primo stile Classico, con arie che sembrano anticipare quello che sarà lo spirito di Gluck e Mozart”. Seguirà la “Sonata in do minore” di Giovanni Battista Pescetti artista veneziano della prima metà del Settecento, noto soprattutto per essere stato insegnante del ben più famoso Antonio Salieri.

A seguire, “La Source” del compositore belga Alphonse Hasselmans, arpista e grande didatta francese, titolare della cattedra al Conservatoire di Parigi per 40 anni, dove si formarono molti degli arpisti a cavallo tra fine ‘800 e inizi ‘900, è forse il suo brano più celebre e eseguito, di cristalline assonanze. Si prosegue con quattro danze e arie trascritte da antiche intavolature per liuto, strumento al quale l’arpa risulta così affine per sonorità e vicinanza timbrica, tra le quali la celebre Greensleaves.

 

Conclude la prima parte Étude de concert di Felix Godefroid, arpista e virtuoso belga vissuto nell’800 e autore di numerose opere per arpa. Il viaggio musicale continua con la Fantaisie di Camille Saint-Saëns, autore di fama che all’arpa ha dedicato importanti pagine della sua ricca produzione.

Si prosegue con un altro autore francese, non arpista ma amante di questo strumento, André Caplet esponente del cosiddetto “impressionismo musicale”, una corrente di musica colta sviluppatasi in Europa (in particolare in Francia) tra il 1870 e il 1920 per analogia con l’omonima corrente pittorica e facente capo alle idee compositive di Claude Debussy con il suo celebre Divertissement à l’espagnole, ricco di effetti timbrici e che fa uso sapiente dei glissati di pedale e dei suoni enarmonici.

Il concerto si conclude con Introduzione e variazioni su la “Norma” di Bellini, opera di altro virtuoso arpista e compositore, ma anche viaggiatore e avventuriero, attivo nella prima metà dell’Ottocento e considerato dai contemporanei la perfetta sintesi dell’eroe e dell’artista romantico, sul genere del suo compatriota lord George Byron, Elias Parish Alvars (di cui Godefroid pare fosse stato allievo) che, seguendo la moda del tempo, prende spunto da due arie, variandole in maniera tale da dimostrare le innumerevoli espressività timbriche dell’arpa.

INGRESSO

Gratuito fino a esaurimento posti

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