Gli atti di Formula Imola sono pubblici o no? Il dibattito si riaccende

Gli atti di Formula Imola sono pubblici o no? Il dibattito si riaccende

IMOLA – I fatti sono semplici. A seguito della decisione di Formula Imola di ospitare il concerto dei Guns & Roses, il promoter Claudio Trotta di Barley Arts annuncia di voler procedere per vie legali perché la sua società aveva un contratto, in esclusiva, con Formula Imola, per l’utilizzo dell’Autodromo al fine di ospitare eventi musicali.

Due consiglieri comunali, Simone Carapia (FI) e Nicolas Vacchi (Insieme Si Vince) presentano due distinti accessi agli atti per ottenere il contratto sottoscritto tra Formula Imola e Barley Arts; il Resto del Carlino ne pubblica i contenuti e Formula Imola presenta denuncia alle Autorità ritenendo che vi siano stati “comportamenti fortemente lesivi degli interessi della società stessa”. Secondo Formula Imola il contratto era coperto dall’obbligo di riservatezza e il renderlo pubblico “non solo potrebbe portare gravi danni alla Società ma anche in generale a tutti i contratti futuri che Formula Imola deciderà di stipulare. Con il concreto rischio che questi divengano pubblici in maniera pregiudizievole per le parti e arrivando al rischio tangibile di compromettere l’effettuazione di importanti eventi internazionali”.

Insomma, la possibilità o meno di rendere pubblici gli atti di Formula Imola (partecipata al 95% da un Consorzio pubblico quale il ConAmi) diventa di nuovo il tema del contendere. A intervenire sul caso è il consigliere Nicolas Vacchi che pur premettendo “di non aver divulgato verso nessun organo di stampa il documento in questione”  si dichiara “sconcertato da quanto affermato dai vertici dell’Autodormo”.

“Ma non è bastata la nostra vittoria al TAR contro Formula Imola, per fare capire agli amministratori dell’autodromo che questa società è a tutti gli effetti equiparata e sottoposta alle stesse norme di pubblicità e trasparenza degli enti pubblici? – si chiede Vacchi -. Copiosa e pacifica giurisprudenza afferma che il diritto di accesso riconosciuto al consigliere comunale  non riguarda soltanto le competenze amministrative del consiglio comunale ma, essendo riferito all’espletamento del mandato, riguarda l’esercizio del potere di cui il consigliere è investito in tutte le sue potenziali implicazioni, al fine di una compiuta valutazione della correttezza e dell’efficacia dell’operato dell’Amministrazione pubblica con annessi e connessi. Tutte queste iniziative di Formula Imola chi le suggerisce? Questo tentativo di inibire il Consiglio Comunale da cosa nasce? Chi consiglia Formula Imola? Chi paga pareri legali su questioni dove non c’è materia del contendere?”

“Fa veramente sorridere – conclude Vacchi – che ci si arrampichi sugli specchi in questo modo: accusare le istituzioni e l’organo sovrano della città di essere la causa di eventuali flop di eventi all’autodromo ha dell’incredibile.  Formula Imola si assuma le dovute responsabilità sul proprio operato in autodromo e non riversi i propri eventuali problemi ad amministrare l’impianto motoristico su chi non ha colpe ma esercita solamente un proprio diritto”.

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One comment on “Gli atti di Formula Imola sono pubblici o no? Il dibattito si riaccende”

  1. Davide Nazzareno

    MA, non si capisce più niente… io ho letto che Barleys art ha violato un contratto con l’Autodromo. Allora perché il Sig. Vacchi che dovrebbe essere di centro destra attacca un azienda del territorio per difendere un signore di Milano di dichiarata fede sinistrorsa ??? Se capisco bene quelli dell’Autodromo dicono che hanno consegnato i documenti a Vacchi, e lui dice che è vero! per cui non capisco veramente … e poi lui o un altro consigliere a quanto sembra hanno fatto pubblicare tutto sul giornale. Quindi perché dicono di non aver potuto accedere agli atti? Se volevano solo sputtanare l’Autodromo sul giornale potevano farlo anche senza questa pantomima… vergogna, andate a lavorare che di politici arruffoni siamo stufi!!!

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