Emergenza aria, le misure del Comune di Imola

Il Comune di Imola ha preso parte alla riunione convocata questa mattina in Regione dall’assessore all’Ambiente Paola Gazzolo, con i Sindaci dei Comuni capoluogo con più di 30 mila abitanti, per affrontare l’emergenza aria che sta coinvolgendo tutta la pianura padana ed in particolare Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna.

Per fare fronte a questa situazione, in accordo con quanto stabilito nell’incontro di oggi in Regione, il Comune di Imola ha predisposto un’apposita ordinanza che rafforza le misure già previste per domenica 5 febbraio. Come si ricorderà, domenica prossima è una delle tre ‘domeniche ecologiche’ che il Comune di Imola ha individuato, con un’apposita ordinanza, nell’ambito del Piano Aria Integrato Regionale in vigore dal 17 ottobre 2016 al 31 marzo 2017 (la prima è stata il 6 novembre 2016 mentre la terza sarà domenica 5 marzo). Nel corso delle domeniche ecologiche, nel centro abitato di Imola è vietata la circolazione ai veicoli a benzina fino all’Euro 1; a quelli diesel fino a Euro 3 e ai ciclomotori fino a Euro 0 dalle ore 8.30 alle ore 18.30.

 

La nuova ordinanza firmata oggi integra la precedente applicando ulteriori restrizioni alla circolazione dei veicoli nel centro abitato, domenica 5 febbraio, vietando la circolazione ai veicoli diesel minore o uguale a Euro 4, che quindi non potranno circolare così come i veicoli a benzina fino all’Euro 1 e i ciclomotori fino a Euro 0, dalle ore 8.30 alle 18.30. Rimangono valide le esclusione dalle limitazioni alla circolazione già in vigore nella precedente ordinanza (a cominciare dal car-pooling e car-sharing; veicoli elettrici o ibridi funzionanti con motore elettrico; veicoli funzionanti a metano e a GPL, ad esempio). Ai veicoli cui è vietata la circolazione è comunque consentito entrare nel centro abitato esclusivamente per raggiungere i parcheggi scambiatori serviti dal servizio pubblico, nonché per raggiungere le direttrici principali che collegano i capoluoghi di provincia e l’ingresso dell’Autostrada A14.

Inoltre, l’ordinanza attiva a partire da domenica 5 febbraio le misure emergenziali previste dalla Regione in casi particolari (allegato 1 punto 3 comma a e comma b della Delibera della Giunta Regionale n. 1392 del 28/09/2015). Pertanto è fatto obbligo dal 5 febbraio compreso di ridurre le temperature di almeno 1 grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati fino a massimo 19 gradi centigradi nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative, associative o di culto, nelle attività commerciali; fino a un massimo di 17 gradi centigradi nei luoghi che ospitano attività industriali e artigianali. Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghi che ospitano attività sportive. Nelle unità immobiliari dotate di sistemi di riscaldamento multi combustibile è vietato l’utilizzo di biomasse (legna, pellet, cippato, altro), in sistemi di combustione del tipo camino aperto. Questa disposizione resterà in vigore fino al rientro nei valori limite ed eventuali cambiamenti saranno tempestivamente comunicati.

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