Giuristi per la Vita e Popolo della Famiglia insieme a Vacchi. I cattolici sparigliano le carte

Giuristi per la Vita e Popolo della Famiglia insieme a Vacchi. I cattolici sparigliano le carte

“La Famiglia esiste ancora? Come è cambiata? Chi la sostiene?”

Certo, a prima vista potrebbe sembrare uno dei classici incontri organizzati dai tanti cattolici impegnati in politica. Eppure, a ben guardare gli organizzatori, la chiave di lettura diventa interessante sotto il profilo politico, soprattutto in vista delle amministrative del 2018. Perché accanto al giovane laureando Nicolas Vacchi, capogruppo di Insieme Si Vince in consiglio comunale (e particolarmente vicino al Vescovo Ghirelli) troviamo l’avvocato Filippo Martini, segretario nazionale Giuristi per la Vita e Matteo Venturi, coordinatore Popolo della Famiglia a Imola.

Insomma, la stoccata è chiara. I Giuristi per la Vita e il Popolo della Famiglia tendono la mano all’opposizione cattolica, rappresentata da Nicolas Vacchi, e sfuggono al richiamo della neonata associazione Tommaso Moro, con Alessandro Mirri presidente (oggi in consiglio comunale tra le fila di NCD) e Romano Linguerri vicepresidente (e consigliere di Fornace Viva), entrambi in odore di alleanza con il Pd alle amministrative 2018.

Il giovanissimo Vacchi, dunque, che finora ha sempre sostenuto di voler restare all’opposizione del Pd e che negli ultimi tempi non ha mancato di lanciare più di un rimprovero a Mirri (“colpevole” di non rappresentare più le minoranze nel suo ruolo di vicepresidente del Consiglio), sembra “portarsi dalla sua” una bella fetta di mondo cattolico; quello, per intenderci, oggi parecchio rappresentativo in particolare per quel che riguarda i Giuristi per la Vita, attivi da tempo su molti temi di carattere etico ma che si sono fatti sentire anche in occasione del referendum costituzionale sostenendo – nemmeno tanto velatamente – le ragioni del NO.

In tutto questo sarà interessante capire la posizione della Diocesi che, ufficialmente, non potrebbe – e non dovrebbe – schierarsi politicamente. Ma, si sa, leggere “tra le righe” è un attimo. E, si sa, tutti cercano i voti dei cattolici quando si avvicinano le elezioni.

Gli scenari che vanno delineandosi per il 2018 si prospettano sempre più interessanti. E se l’associazione Tommaso Moro alla sua prima uscita pubblica (lo spettacolo di Shakespeare tenutosi a gennaio all’Osservanza) ha fatto registrare il “tutto esaurito” (con tanti, forse troppi, esponenti dell’attuale maggioranza seduti tra il pubblico), non resta che vedere quanti presenzieranno il prossimo sabato 25 marzo alla Sala dell’Annunziata al convegno promosso da Insieme Si Vince, Giuristi per la Vita e Popolo della Famiglia. Qualche altra considerazione, indubbiamente, sarà possibile sviscerarla valutando la composizione del pubblico presente.  Una cosa è certa: l’associazione “Tommaso Moro” non sarà l’unico interlocutore politico per il mondo cattolico alle prossime amministrative. E probabilmente non sarà nemmeno quello principale.

Leggi anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *