Circondario ente legittimo? Lo dirà il Ministero dell’Interno

Circondario ente legittimo? Lo dirà il Ministero dell’Interno

Dopo la bocciatura del progetto di legge di Galeazzo Bignami per trasformare il Circondario in una Unione comunale, il “caso” arriverà in Parlamento grazie a una interrogazione della senatrice Anna Maria Bernini. 

Il “caso” sui generis del Nuovo Circondario Imolese approda in Parlamento grazie a una interrogazione presentata al Ministero dell’Interno dalla senatrice di Forza Italia Anna Maria Bernini.

Nel documento si mettono in luce le criticità di questo ente di secondo grado, unico in Italia, il cui Statuto, all’articolo 2, prevede l’impossibilità di recesso per i 10 Comuni soci. Una norma che striderebbe, invece, con le disposizioni sulle Unioni comunali (alle quali il Circondario è già per molti versi equiparato) e anche con il principio di autonomia dei comuni stabilito dall’art. 114 della Costituzione.

“In un momento in cui la politica è chiamata alla semplificazione, – afferma la senatrice Bernini – mantenere in vita il Nuovo Circondario Imolese con tali caratteristiche appare davvero anacronistico. Riteniamo doveroso che il Ministero si esprima sull’argomento, non per negare le peculiarità del territorio imolese, ma per ridare ai Comuni il diritto di scegliere qualora volessero recedere da questa Unione tutta particolare. Del resto la normativa sulle Unioni prevede chiaramente la possibilità di recesso. Tra i quesiti che abbiamo posto al Ministro, infatti, c’è proprio quello relativo al comportamento che un Comune dovrebbe tenere qualora volesse uscire dal Circondario”.

“Dopo le non risposte arrivate dalla Regione – conclude il capogruppo di FI in Regione Galeazzo Bignami -, dopo il progetto di legge regionale per trasformare il Circondario in una Unione che è stato bocciato dal Pd, riteniamo che solo il Ministero adesso possa fare chiarezza sulla situazione dicendo, una volta per tutte, se la legge regionale 6/2004, istitutiva del Circondario, sia coerente con le norme in materia di semplificazione e riordino istituzionale”.

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