Vittoria al Consiglio di Stato, le poste di Sasso Morelli rimarranno aperte

Vittoria al Consiglio di Stato, le poste di Sasso Morelli rimarranno aperte

L’ufficio postale di Sasso Morelli continuerà a rimanere aperto ed in funzione, così come avviene oggi. La buona notizia nasce dalla sentenza pubblicata oggi dal Consiglio di Stato, che ha accolto i ricorsi di 8 comuni e ha annullato gli atti di Poste Italiane che nel luglio 2015 aveva disposto la chiusura di uffici o la riduzione del loro orario di apertura.

Quello di Sasso Morelli era poi stato riaperto dal Consiglio di Stato che aveva accolto la richiesta del Comune di Imola di sospensiva della chiusura. Ora si aspettava la sentenza di merito del Consiglio di Stato che, appunto, accoglie il ricorso del Comune di Imola e degli altri Comuni contro la chiusura voluta da Poste Italiane.

Fra i Comuni interessati, tutti in Emilia Romagna, c’è appunto Imola, con in specifico l’ufficio postale di Sasso Morelli.

“Questa sentenza rappresenta un risultato importante per tutto il sistema degli Enti Locali. Abbiamo sempre considerato gli Uffici Postali un presidio importante per garantire la prossimità dei servizi anche nelle frazioni del nostro territorio. Sono particolarmente contento per i residenti di Sasso Morelli che avevano chiesto al nostro Comune di attivarsi per scongiurare la chiusura dell’Ufficio Postale e oggi il Consiglio di Stato ha riconosciuto le legittime istanze dei cittadini” commenta con piena soddisfazione Roberto Visani, vice sindaco di Imola, che ha sostenuto la battaglia dei cittadini di Sasso Morelli per impedire la chiusura del locale ufficio postale. “Mi auguro anche che da oggi si apra una fase nuova di interlocuzione con Poste Italiane per quel che riguarda il sistema di consegna della posta a giorni alterni: vogliamo garanzie a tutela dei nostri cittadini e delle nostre imprese, perché ai problemi già esistenti non si sommino ulteriori difficoltà generate dai ritardi nella consegna della corrispondenza” conclude il vice sindaco Visani.

 

Il Comune di Imola, come gli altri Comuni interessati per quanto di loro competenza, aveva impugnato la sentenza del Tar che in primo grado aveva respinto la richiesta di annullare la decisione di Poste Italiane di chiudere l’ufficio di Sasso Morelli. Ed oggi la sesta sezione Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione del Tar e ha riunito ed accolto tutti i ricorsi.

Nella sentenza, fra l’altro, è scritto che “la decisione di chiudere un ufficio postale dev’essere presa sulla base di un’istruttoria accurata, comprensiva anche della fase di necessaria ed effettiva interlocuzione con gli enti locali”; inoltre è detto che “il criterio della economicità del servizio non può essere assunto quale dato assoluto”. Quello che serve è un esame “caso per caso”, evitando “qualunque automatismo”; mentre una “concezione meramente economicistica non è accoglibile”.

La sentenza di oggi spiega che le decisioni che riguardano la soppressione di singoli uffici devono essere adeguatamente motivate ed esaminate con gli  enti locali, con cui “è obbligatorio un contraddittorio”. In
questo quadro, “sono illegittime chiusure di uffici postali che si limitino “a far riferimento al mero dato geografico della distanza chilometrica, omettendo di contestualizzarlo con altri fattori” come bacino e composizione della popolazione, condizioni di accessibilità al servizio.

 

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