Sette Comuni insieme nel nome di Leonardo

Sette Comuni insieme nel nome di Leonardo

Siglato questa mattina il protocollo per la valorizzazione della Romagna leonardiana

Sette Comuni romagnoli uniti nel segno di Leonardo da Vinci, in vista del 2019, quando ricorrerà il 500° anniversario della sua morte.

Una ricorrenza che riguarda da vicino anche la Romagna, dove il genio rinascimentale venne nel 1502 al seguito dell’esercito di Cesare Borgia in qualità di “Architecto et Ingegnero Generale”. Fra i suoi compiti quello di rilevare e aggiornare le fortificazioni delle città romagnole conquistate. La permanenza di Leonardo in Romagna fu breve, ma ha lasciato un’impronta indelebile nelle città da lui visitate: Cesena, Cesenatico, Sogliano al Rubicone, Faenza, Rimini, Imola e Cotignola conservano  tutt’ora nel proprio tessuto urbano i segni del suo passaggio, con la presenza di edifici che furono oggetto della sua attenzione o, in alcuni casi, della sua progettazione.

Proprio per celebrare la loro eredità leonardesca, questi sette Comuni hanno deciso di allearsi per promuovere iniziative condivise di valorizzazione e intraprendere un percorso comune per dialogare in modo più incisivo con gli interlocutori istituzionali, prima fra tutti la Regione Emilia-Romagna, e promuovere linee di intervento condivise volte alla ricerca di contributi, sponsorizzazioni o altre forme di sovvenzione.

Questa mattina, nella Sala degli Specchi, è stato compiuto il primo passo in questa direzione, con la firma del protocollo d’intesa siglato dal Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, dal Sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli, dall’Assessore alla Cultura del Comune di Imola Elisabetta Marchetti, dall’Assessore alle Arti del Comune di Rimini Massimo Pulini, dall’assessore alla Cultura del Comune di Faenza Massimo Isola, dall’assessore alla Cultura del Comune di Cotignola Federico Settembrini e dall’assessore alla Cultura del Comune di Sogliano Dante Orlandi.

Il documento, che individua come capofila il Comune di Cesena, indica fra i prossimi impegni assunti dalle parti quello di istituire un Comitato Tecnico – Scientifico del circuito dei Comuni della Romagna leopardiana.

 

Leonardo ad ImolaLeonardo da Vinci arrivò ad Imola il 10 settembre e vi rimase fino al 10 dicembre. Leonardo a Imola percorre le vie e le piazze della città, studia le mura e le fortificazioni e come sempre riempie il suo taccuino di annotazioni e disegni. Il frutto più prezioso del suo soggiorno imolese è la pianta della città ora conservata presso la Royal Library nel castello di Windsor (Gran Bretagna).

La città intera, con le sue vie, i bastioni, le porte, la Rocca e il territorio circostante sono inscritti in un cerchio diviso da otto raggi recanti i nomi dei venti. Il valore della pianta è insieme scientifico e artistico ed è tra i più singolari capolavori di Leonardo frutto di “ricognizioni sul terreno, di ricerche sulla cartografia preesistente, di riorchestrazioni in studio, oltre che di teorie filosofiche dell’universo e di esperienza estetica” scrive Alessandro Vezzosi, Direttore del Museo Ideale Leonardo da Vinci.

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