A Castello parte la raccolta fondi per il Convento dei Cappuccini

A Castello parte la raccolta fondi per il Convento dei Cappuccini

CASTEL SAN PIETRO – Per promuovere la raccolta fondi per i lavori di consolidamento della Chiesa del Convento dei Frati Minori Cappuccini di Castel San Pietro Terme, il Comune di Castel San Pietro Terme ha tenuto una presentazione alla stampa, alle imprese e agli istituti di credito che operano nel territorio. L’incontro si è tenuto lunedì 12 giugno, in una sala interna del convento. In apertura, il sindaco Fausto Tinti ha spiegato il motivo dell’incontro, facendo appello alla città perché in tanti diano il loro contributo e sottolineando l’impegno dell’Amministrazione Comunale al fianco dei Cappuccini. «Il Convento dei Cappuccini è al centro della vita culturale e sociale, oltre che religiosa, della città. Qui c’è sempre un sorriso, una porta aperta. Il profondo rapporto di affetto che da sempre esiste fra la città e i frati è un valore che vogliamo custodire e valorizzare».

Il sindaco ha quindi lasciato la parola a Padre Paolo, frate guardiano del Convento, che ha ripercorso la storia della chiesa, inaugurata nel 1640, che oggi necessita urgentemente di un intervento importante di consolidamento delle tre cappelle laterali poste sul fronte Nord, lungo la via Tanari. «Il costo dei lavori è di oltre 250mila euro, una spesa per la quale non possiamo contare né su sovvenzioni, né sull’8 per mille, ma la Provvidenza non ci ha mai lasciati soli. Ho letto in questi giorni il resoconto di un Padre Guardiano del ‘7-800 che di fronte alla necessità di fare costosi lavori di manutenzione alla struttura scriveva: “se siamo riusciti a crearlo dal nulla questo convento, con l’aiuto dei nostri fedeli, riusciremo a far fronte anche a queste nuove spese”. Quindi anche noi siamo fiduciosi!».

Padre Paolo ha annunciato che sarà realizzata una pubblicazione «perché rimanga traccia di questa collaborazione fra città e convento, nella quale saranno anche riportati tutti i benefattori che vorranno contribuire. La prima parte metterà a fuoco l’intervento di consolidamento e racconterà alcune sorprendenti scoperte che abbiamo fatto mettendo a nuovo la struttura. La seconda parte riguarderà il rapporto città-convento e nell’ultima parte vorremmo raccogliere le testimonianze dirette dei castellani».

Michele Naldi, progettista e direttore dei lavori, ha spiegato che «l’età del complesso edilizio, la povertà dei materiali che costituirono fin dalle origini le strutture portanti della Chiesa, nonché  i cedimenti delle strutture di fondazione, hanno originato uno stato fessurativo importante in corrispondenza della volta della prima cappella laterale rispetto all’ingresso principale e alle murature portanti del fronte Nord. Inoltre è necessario intervenire nel sottotetto della navata centrale  della Chiesa, tramite l’applicazione di catene metalliche».

Gli interventi in progetto, possono così essere riassunti:

– Consolidamento del terreno tramite iniezioni di cemento spinte fino alla profondità di circa 5,00 m dal piano di calpestio.

– Consolidamento della volta lesionata della cappella, all’estradosso, tramite fasce in fibra di acciaio e malta.

– Consolidamento delle murature, mediante realizzazione di nuovo intonaco armato.

– Catene metalliche, non visibili dall’interno della Chiesa, posizionate fra l’estradosso della volta e la copertura.

Giornalisti e operatori economici hanno dimostrato interesse e partecipazione, ponendo diverse domande.

In particolare l’intervento appassionato di un imprenditore locale che ha espresso il profondo affetto che lo lega personalmente al convento, come accade a tanti altri cittadini, ha suggerito al sindaco quello che da ora in poi sarà il titolo della raccolta fondi: «E’ una questione d’affetto!».

L’incontro è proseguito con una visita al cantiere, dove i lavori sono stati illustrati da Irene Magistretti, progettista architettonico e direttore dei lavori architettonici. Poi Padre Paolo ha fatto da guida agli ospiti all’interno della Chiesa e del Convento, uno dei pochi conventi rimasti sostanzialmente inalterati nel tempo, che oggi ospita sei frati residenti, e anche diverse persone, giovani e meno giovani, che desiderano sperimentare la vita del convento. Il percorso comprendeva anche il suggestivo chiostro, che ospita numerose iniziative in collaborazione con Comune, Pro Loco e associazioni del territorio, e l’orto, ampio e ben curato.

I Frati Cappuccini ringraziano sin da ora tutti coloro che vorranno contribuire alla realizzazione dei lavori, con un’offerta che potrà essere fatta direttamente presso il Convento o tramite bonifico bancario sul Conto Corrente intestato a: PROVINCIA DI BOLOGNA DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI – Convento di Castel San Pietro – Cod. IBAN: IT20F 05387 36750 0000 0188 1386. I titolari di Partita IVA potranno ottenere la deducibilità/detraibilità fiscale dalle imposte, ai sensi dell’art. 100 del D.P.R. del 22/12/86, n. 917.

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