Imola, task force per contrastare gli incendi

Imola, task force per contrastare gli incendi

E’ scattato da venerdì 14 luglio in tutta l’Emilia-Romagna “lo stato di grave pericolosità” per quanto riguarda il rischio di incendi nei boschi. Il provvedimento è stato emanato dal Direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Maurizio Mainetti, d’intesa con la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco e il Comando Regione Carabinieri Forestale. Viene così introdotto il divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci, all’interno delle aree forestali; è vietato accendere fuochi di legna o residui vegetali; è proibita la pulizia dei pascoli e dei terreni mediante ‘abbruciamento’ delle stoppie. E vengono inasprite le sanzioni per chi appicca incendi dolosi.
Chi viola le prescrizioni o adotta comportamenti che possono innescare un incendio boschivo rischia sanzioni fino a 10.000 euro. Sotto il profilo penale, è prevista la reclusione da 4 a 10 anni, se l’incendio è provocato volontariamente in maniera dolosa; da 1 a 5 anni, se viene causato in maniera involontaria, per negligenza, imprudenza o imperizia. Chi provoca un incendio può essere condannato al risarcimento dei danni.

L’organizzazione a livello di Imola – Dal 24 giugno scorso una squadra antincendio con mezzo “A.I.B.” (antincendio boschivo), di proprietà del Comune di Imola, gestito dall’Associazione volontaria C.B. Imolese, è reperibile per l’antincendio, su chiamata della Consulta del Volontariato di Bologna o dal Comune di Imola o dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bologna.
Dall’8 luglio scorso, inoltre, 2 associazioni di Imola sono operative sul territorio del Circondario per espletare il servizio di avvistamento e repressione degli incendi boschivi, durante, tutti i fine settimana. Si tratta delle associazioni C.B. Imolese, presente nel punto di osservazione “Montecatone-Montebello” con 29 volontari per l’avvistamento incendi, che turnano fra loro, di cui 18 volontari abilitati allo spegnimento; e dei Volontari del Soccorso Subacqueo (V.S.S.) presenti nel punto di osservazione “Valmaggiore” con 21 volontari per l’avvistamento incendi, che turnano fra loro, di cui 2 volontari abilitati allo spegnimento incendi.
L’Associazione volontaria di protezione civile CGAM (Corpo Guardie Ambientali Metropolitane) di Imola, invece, ha a disposizione 10 operatori abilitati all’antincendio, attivabili sempre (come gli altri volontari appartenenti alle altre associazioni) dalla Consulta del Volontariato di Bologna, dal Comune di Imola o dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bologna.
Infine, la Consulta del Volontariato di Bologna, in accordo con la Regione Emilia Romagna, programma i giri delle pattuglie antincendio per coprire tutta la settimana: Imola ha un mezzo antincendio comunale, in uso alla Associazione C.B. Imolese, che fino a settembre inoltrato svolgerà numerosi pattugliamenti nelle vallate del Santerno e Sillaro.

L’organizzazione della task force prevenzione incendi a livello regionale – Dal primo luglio, nella sede dell’Agenzia regionale, tutti i giorni dalle 8 alle 20 è attiva la Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP); a supporto, operano funzionari delle Prefetture e dei Comuni. In orario notturno è attivato un servizio di reperibilità H24, la risposta alle chiamate d’emergenza viene garantita dalle sale operative dei Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco. Squadre dei Vigili del Fuoco e del volontariato di protezione civile sono impegnate in attività di avvistamento, prevenzione e spegnimento incendi, mentre i Carabinieri attivano pattuglie per attività di prevenzione e repressione.
Già in questi giorni è in atto un potenziamento flessibile e progressivo delle pattuglie di presidio territoriale dei Vigili del Fuoco, anche tramite l’integrazione di unità di personale per assicurare l’operatività nelle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi; entro il 21 luglio è prevista la piena disponibilità di 9 squadre di Vigili del Fuoco, ognuna composta da 5 unità.
Inoltre, sulla base delle convenzioni in essere fra la Regione e i Coordinamenti provinciali e le Associazioni regionali di volontariato di protezione civile, oltre 50 squadre di volontari, formate ed equipaggiate a presidio di punti di avvistamento sui boschi, opereranno sul territorio regionale.
Lo stato di “grave pericolosità” discende da una doppia valutazione: il centro funzionale Arpae E-R descrive la situazione meteo-climatica e la previsione a medio termine sulle precipitazioni e la ventilazione, mentre i Carabinieri forestali rappresentano lo stato della vegetazione, in seguito ai sopralluoghi effettuati sul territorio. Dai dati di fatto è emersa la necessità di dichiarare lo stato di grave pericolosità a partire da venerdì 14 luglio. Le procedure operative consentiranno un preciso e accurato monitoraggio della situazione, garantendo la possibilità di adottare correttivi organizzativi in caso di emergenza. L’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, insieme ai Vigili del Fuoco e al Comando Regione Carabinieri Forestale, ha realizzato una campagna (volantini e manifesti) per responsabilizzare la cittadinanza, descrivere come si sviluppano gli incendi nei boschi, come evitarli, cosa fare in caso di avvistamento.

Tronconi: “grazie a Vigili del Fuoco, Forze dell’ordine tutte e volontari” – “Intendo ringraziare i Vigili del Fuoco, le Forze dell’ordine tutte ed i volontari che, senza clamori, mettono il loro impegno e la loro professionalità a servizio del territorio e dei cittadini ventiquattrore su ventiquattro. Queste realtà sono e rimangono un punto di riferimento per cittadini e comunità locali. Troppo spesso si dà per scontato il loro lavoro e crediamo doveroso, come Comune di Imola, ringraziare queste donne e questi uomini pubblicamente” commenta Davide Tronconi, assessore all’Ambiente del Comune di Imola.

In caso di emergenze, contattare i numeri 1515 e 115.

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