Carapia sale sul Carroccio. La Lega Nord entra in Consiglio comunale a Imola

Carapia sale sul Carroccio. La Lega Nord entra in Consiglio comunale a Imola

IMOLA – Il matrimonio è fatto. Nella conferenza stampa di questa mattina, presenti il consigliere regionale della Lega Nord Daniele Marchetti, il segretario del circolo imolese Marco Casalini e il segretario della Lega Nord Romagna Iacopo Morrone, Simone Carapia, ormai ex Forza Italia, ha comunicato il proprio ingresso nel partito del Carroccio. Con conseguente formazione del Gruppo Lega Nord in consiglio comunale.

La rottura era nell’aria da qualche giorno, dalle dichiarazioni del coordinatore regionale di Forza Italia Massimo Palmizio che, senza mezzi termini, aveva affermato “non abbiamo grandi personalità da spendere”. Ma per Carapia quel capitolo ormai è chiuso: “Palmizio mi ha fatto anche l’in bocca al lupo”.

E così, tra una stretta di mano e una pacca sulla spalla, si è celebrato il “benvenuto in squadra” del consigliere imolese, candidato sindaco del Pdl nel 2013 pronto a reinventarsi nella sua nuova veste leghista. “Sono 23 anni che faccio vita amministrativa, non ho mai cambiato colore – dice -. Adesso per la prima volta convintamente cambio ed entro nella Lega della quale condivido l’azione e l’impegno nel lavorare per risolvere i problemi della gente”.

Con Matteo Salvini c’è stato l’incontro due settimane fa alla festa nazionale della Lega Nord Romagna a Cervia. E lì sarebbe scattato “l’amore”, dettato anche dall’imminente appuntamento elettorale con le amministrative imolesi.

“C’è grande attenzione verso Imola da parte di Salvini – assicura Morrone -. C’è un sindaco che lascerà un vuoto con le dimissioni, un’occasione storica”. “Per noi la campagna elettorale inizia oggi – prosegue Casalini -. Simone entra nella nostra famiglia e ci consente di mettere un piede in consiglio. Ma per le amministrative siamo aperti al dialogo con tutti coloro che vogliano essere alternativi al Pd. Non chiudiamo le porte a nessuno”. “Il livello istituzionale era il tassello che mancava – conclude Marchetti -. Ora la Lega può continuare il suo radicamento sul territorio”.

Intanto Carapia assicura, senza fare nomi, che il suo gruppo di “berlusconiani della prima ora” è pronto a seguirlo. Che lo show abbia inizio.

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