Discarica, Vacchi-Bignami: “a quando una gara pubblica per l’affidamento”?

Discarica, Vacchi-Bignami: “a quando una gara pubblica per l’affidamento”?

IMOLA – Una gestione affidata con un contratto d’affitto di ramo d’azienda di natura privatistica. E’ così che, negli anni, è stato regolato il servizio di smaltimento rifiuti all’interno della discarica di Imola, attraverso un contratto d’affitto siglato tra ConAmi ed Herambiente. Una modalità sulla quale vogliono vederci chiaro il capogruppo comunale e il capogruppo regionale per Forza Italia, rispettivamente Nicolas Vacchi e Galeazzo Bignami che hanno presentato due interrogazioni distinte.

In particolare, con questo atto ispettivo si chiede “quando è stato siglato il contratto di affitto di ramo d’azienda tra ConAmi ed Herambiente e fino a quale data avrà validità”; “se si ritenga che l’affidamento della gestione di una discarica strategica quale quella di Imola possa essere regolato da un contratto di natura verosimilmente privatistica o se, alla luce della vigente normativa, non si debba ricorrere a una procedura a evidenza pubblica”; “se tale circostanza possa in qualche modo mettere in discussione lo stesso progetto di ampliamento della discarica di Imola, che ha quali proponenti il ConAmi (proprietario) ed Herambiente (gestore) anche alla luce della partecipazione azionaria che il ConAmi vanta nel gruppo Hera (circa l’8%)”.

 

I consiglieri citano inoltre una delibera della Sezione regionale della Corte dei Conti del Piemonte, la 44/2013, che in materia di servizi pubblici di rilevanza economica ha chiarito che le modalità del gestore/affidatario sono tre: a) il ricorso al mercato, secondo il modello della cosiddetta “evidenza pubblica”, ossia della scelta del soggetto affidatario previa gara, rispettosa del regime comunitario di libera concorrenza; b) il partenariato pubblico-privato, che a livello comunitario è conosciuto come quello del PPPI, ossia il fenomeno delle società miste, il quale si realizza attraverso la cosiddetta “gara a doppio oggetto”, riguardante sia la qualità di socio che la gestione del servizio; c) l’affidamento in house, ossia l’affidamento diretto, senza previa gara, a un soggetto, solo formalmente, e non sostanzialmente, diverso dall’Ente affidante.

 

“Chiediamo, data la ‘specialità’ del ConAmi, se le norme in materia si applichino anche a questo consorzio che ha una natura evidentemente pubblica, anche se qualcuno continua a sostenere che si tratti di un’azienda privata – affermano i consiglieri -. Qui siamo in presenza di un Consorzio pubblico che affida in gestione una discarica con contratto di affitto di ramo d’azienda, per di più a una società Herambiente, controllata da Hera, nella quale, a sua volta, il ConAmi ha una importante partecipazione azionaria. La Regione e il Comune dovranno fornire risposte chiare e, ovviamente, siamo pronti a sollecitare nel merito anche le Autorità competenti per ottenere un parere chiaro e definitivo”.

 

 

 

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