Dietro le quinte del cortometraggio “Mon clochard”

Dietro le quinte del cortometraggio “Mon clochard”

Troupe e residenti entusiasti per le riprese del cortometraggio prodotto da Articolture, con il contributo dell’associazione “Noi Giovani” e la collaborazione del Comune di Imola, che si stanno svolgendo in un condominio di viale De Amicis e termineranno mercoledì 18 ottobre.

Sono iniziate sabato 14 ottobre e concluderanno mercoledì 18 ottobre, le riprese del cortometraggio “Mon Clochard”, progetto cinematografico prodotto da Articolture, con il contributo dell’Associazione culturale imolese “Noi Giovani” e la collaborazione del Comune di Imola. Un progetto, reso possibile grazie ad un aiuto economico fondamentale della Regione Emilia-Romagna (Film Commission), ma anche al sostegno e alla co-produzione della Manufactory Productions e della Combo Cooperativa.

Il cortometraggio ruota attorno alla figura di Davide Mandelli (personaggio interpretato da Roberto Citran), un insegnante che abita in periferia, in un classico condominio, da cui esce fisicamente per far la spesa, andare al lavoro, ma in cui in realtà si trova intrappolato. Ad un certo punto nel cortile del condominio fa la sua comparsa un clochard di nome Leon (interpretato da Giovanni Calcagno), accolto con amore inspiegabile dagli altri condomini ma non da Davide, che, non capendo, cova per lui un odio sempre crescente. E da quel momento realtà e finzione si mescolano.

Il set cinematografico

Il clima, in viale De Amicis, è di entusiasmo misto a molta concentrazione. Una vera troupe cinematografica si è trasferita in due dei sei appartamenti che compongono il complesso abitativo (uno al piano terra, dove sono state sistemate le sale trucco e costumi e uno al secondo piano, che è stato trasformato nella casa del protagonista Davide); ma molte riprese vengono girate anche nel cortile esterno del condominio, luogo in cui è stata sistemata una tenda per ospitare il clochard.

La scelta di trasformare proprio questo condominio imolese nel set cinematografico di “Mon Clochard”, è stata fatta dai giovani imolesi Gian Marco Pezzoli e Marta Bedeschi, rispettivamente regista e sceneggiatrice, ideatori della storia e del progetto.

“Quando abbiamo visitato per la prima volta il condominio di viale De Amicis non ci potevamo credere: gli spazi, sia interni, sia esterni, erano proprio come li avevamo immaginati e siamo davvero soddisfatti di come stanno procedendo le riprese, che vengono fatte sempre dal punto di vista del protagonista- racconta la sceneggiatrice Marta Bedeschi-. Una delle cose che ci ha più colpiti è la straordinaria disponibilità del residenti. Una troupe cinematografica ha praticamente ‘invaso’ la loro casa, ma è come se i residenti avessero adottato noi e tutto il progetto: ci hanno aiutato con gli oggetti che ci mancavano, ci hanno permesso di modificare gli arredamenti e ci hanno prestato anche tre idropulitrici, grazie alle quali sabato sera, siamo riusciti a creare la pioggia, necessaria per una delle scene”.

I residenti

Il condomino di viale De Amicis ha una storia particolare. Molti anni fa, infatti, era una fabbrica di proprietà dei fratelli Cassani, che ad un certo punto della loro vita, hanno deciso di trasformarla in un condominio, abitato da loro e dai rispettivi figli.

“Si tratta di un condominio familiare– spiega Liana Cassani, proprietaria dell’appartamento al secondo piano, che il questi giorni è stato trasformato nella casa del protagonista-. Sono stata molto felice di ospitare le riprese di ‘Mon Clochard’ e non immaginavo che dietro ad una produzione cinematografica ci fosse così tanto lavoro. Gli attori arrivano al momento delle riprese, ma la troupe viene a sistemare le cose molto prima e lavora quasi senza sosta. È impegnativo, ma davvero molto emozionante vedere al lavoro la troupe e gli artisti: il monitor di regia viene spostato da una stanza all’altra e le scene vengono ripetute molte volte, è belle vedere come gli scenografi ‘riavvolgono’la scena e come ciascun operatore abbia il suo ruolo fondamentale per dare vita al cortometraggio”.

Nell’appartamento in cui sono state sistemate sala trucco e costumi, invece, abitano Deanna Cassani e il marito. “Siamo felici di ospitare la troupe– racconta Deanna- e ormai cenare con Roberto Citran è diventata davvero una piacevole abitudine”. Il salotto di Deanna si è trasformato in una vera sala di produzione e gli appetitosi piatti usati sul set, come l’arrosto che i condomini offrono al clochard, sono stati cucinati da lei.

Gli attori

A recitare sono 10 personaggi, fra attori e comparse del territorio.

Protagonista del cortometraggio è Roberto Citran, che nel partecipare a questo progetto, ritrova ricordi passati. “Nella realizzazione di questo cortometraggio, vedo due mondi che si incontrano: da una parte c’è l’entusiasmo di chi sta realizzando i suoi primi progetti cinematografici, dall’altro l’esperienza di chi fa questo mestiere da tanti anni”. Il ricordo di Citran va all’anno 1979, quando si trovava a girare ‘Vagabondi’, primo film di Mazzacurati. “Avevo 22 anni e anche per me era il primo film.  Ricordo che svolsi tre ruoli: uno da aiuto regista e due interpretazioni come attore. Fu un’esperienza meravigliosa, un ‘road movie’ di puro divertimento, dove ci inventammo il mestiere con una passione inconsapevole. Qui ritrovo quello stesso entusiasmo, anche se si tratta di un progetto in cui la storia è già strutturata. Cerco di dare consigli, ma sempre inserendomi dolcemente”. Anche la location rievoca in lui momenti passati: “Ci vivrei qui, questo condominio familiare mi ricorda le vecchie comuni degli anni 70. I condomini sono spesso luoghi di litigio, mentre qui ho recepito un segnale di distensione e apertura”.

Leon, il clochard che viene ‘adottato’ dai condomini, invece, è interpretato da Giovanni Calcagno. “Sono davvero molto contento di collaborare con Articolure, una società di produzione che ha vinto il David di Donatello e partecipato al festival del film di Locarno e che, per questo motivo, mi incuriosiva molto– afferma Calcagno-. Sono molto legato a Lorenzo Esposito Fornasari, addetto alle musiche, e onorato di lavorare ancora al fianco di Roberto Citran e degli altri attori, che esprimono tutti un’alta qualità recitativa. L’atmosfera sul set è stupenda: in fase di preparazione ho potuto ammirare la grande professionalità della costumista Valentina Zizola e delle truccatrici Francesca Piani e Valentina Marzona, che hanno lavorato molto sul mio personaggio. Altro elemento che si percepisce durante le riprese è il calore umano: siamo stati accolti dalla signora Deanna Cassani e dai condomini, con una simpatia e un coinvolgimento che solo noi Italiani sappiamo esprimere. La storia è molto bella e sono davvero felice di accompagnare il regista Gian Marco Pezzoli e la sceneggiatrice Marta Bedeschi agli inizi della loro carriera. Spero che ‘Mon Clochard abbia successo e permetta a questi giovani di continuare a sognare con il cinema”.

Fra gli interpreti, c’è anche Diana Poletti, imolese appassionata di cinema, che recita come comparsa. “La mia famiglia è proprietaria degli edifici confinanti, che la troupe ha utilizzato come parcheggi e punto di appoggio– spiega Diana-. Non sono un’attrice, ma mi è stato proposto di fare la comparsa e la cosa mi ha molto entusiasmata. La troupe è numerosa e molto professionale, il progetto è piccolo, ma richiede moltissime energie”.

Cristina Benfenati, invece, ha quasi 71 anni ed è un chiaro esempio che dimostra come non ci sia un’età per realizzare i propri sogni: “Io e mio marito avevamo un ristorante, poi è arrivata la pensione, ma l’idea di stare fermi non ci piaceva. Così abbiamo iniziato con qualche ruolo da comparse e poi con parti più importanti: abbiamo fatto corsi di dizione, recitazione e di doppiaggio: di recente ho recitato nel film ‘Nobili bugie’ di Antonio Pisu”.

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