Protezione dati, le novità del nuovo regolamento europeo

Protezione dati, le novità del nuovo regolamento europeo

IMOLA – E’ stato un successo il workshop “General Data Protection Regulation”sul tema della protezione dei dati organizzato da Confartigianato Imprese Bologna Metropolitana in collaborazione con l’associazione FutureDem in una gremita Casa delle Imprese di Imola. Il tema è di stringente attualità in quanto, dopo essere entrato in vigore a maggio 2016, vedrà l’avvio anche della parte di controllo e sanzionatoria a partire dal 25 maggio 2018. Le sanzioni pecuniarie potranno arrivare fino a un massimo di 20 milioni di euro o, se questa cifra non è significativa rispetto al giro d’affari dell’impresa, fino al 4% del fatturato annuo globale.

“E’ un tema importante, specie in vista della scadenza di fine maggio 2018, che ci vede impegnati al fianco delle imprese – ha dichiarato Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Imprese Bologna Metropolitana -. Si tratta di una normativa europea, quindi gli spazi d’intervento del nostro legislatore sono limitati. E’ dunque fondamentale farsi trovare pronti, facendo un’adeguata formazione”.

Il regolamento europeo General Data Protection Regulation (GDPR, legge europea 679/2016) cambia completamente la logica legislativa sulla Privacy, al cui rispetto sono tenute molte imprese e numerosi liberi professionisti, “portando da una logica di osservazione di una checklist a una logica di responsabilità sulla perdita di dati – ha sottolineato Mauro Visani, esperto di protezione dei dati informatici, durante l’evento -, il cui modo di proteggerli può essere deciso singolarmente da ogni azienda: l’obiettivo è il risultato. Il primo passo è una valutazione attenta del livello di conformità raggiunto rispetto alla normativa, della tecnologia a disposizione e dall’organizzazione aziendale”.

“La formazione, la consapevolezza e la trasparenza sono aspetti fondamentali per affrontare il GDPR: il titolare dei dati personale deve essere informato al fine di renderlo consapevole – ha spiegato l’avvocatoMichele Martoni, docente di informatica giuridica all’Università di Bologna -. Inoltre il regolamento non inciderà solo sulla protezione dei dati, ma anche sulla libera circolazione degli stessi. I processi dovranno essere disegnati tenendo conto della privacy, minimizzando anche i dati da trattare”.

Per maggiori informazioni è possibile contattare la sede di Confartigianato più vicina.

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