Delrio a Imola, sottoscritto protocollo per le infrastrutture strategiche della Città

Delrio a Imola, sottoscritto protocollo per le infrastrutture strategiche della Città

È stato sottoscritto oggi a Imola, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, il Protocollo d’Intesa per Infrastrutture Strategiche per il Comune di Imola. (fonte foto: pagina FB Daniele Manca).

Hanno firmato il documento il presidente Stefano Bonaccini per la Regione Emilia-Romagna, il sindaco Virginio Merola per la Città metropolitana di Bologna e il sindaco Daniele Manca per il Comune di Imola. Tra i relatori erano inoltre presenti l’assessore regionale alle Reti Infrastrutturali Raffaele Donini e il condirettore generale di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi.

«Oggi è una giornata importante per il trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna – ha detto il presidente Bonaccini . E sono orgoglioso di partire proprio da Imola dove firmiamo un protocollo che prevede opere infrastrutturali prioritarie a poche ore dalla sigla, a Bologna, da parte di 69 firmatari, del Patto per il trasporto pubblico locale e regionale. Quello di Imola è un nodo strategico per tutto il territorio, finanziato con 26 milioni di euro di risorse pubbliche. Un altro tassello che porterà all’Emilia-Romagna un efficiente e funzionale sistema di mobilità sostenibile, a disposizione dei cittadini e delle imprese».

 

Otto gli interventi inseriti nell’accordo, che impegna i tre Enti firmatari, ciascuno per le proprie competenze, nel comune obiettivo di realizzare le seguenti opere infrastrutturali:

 

1) Completamento in trincea dell’asse stradale Nord Sud fino all’innesto tra Via Montanara e Via Punta, in corrispondenza del Quartiere Pedagna comprensivo delle opere di attraversamento in sicurezza (tratto urbano) – Costo dell’opera € 14.000.000;

2) Riqualificazione per moderazione traffico veicolare su Viale D’Agostino – Via Montanara – (da Via Amendola a Via Punta) – Costo dell’opera € . 1.450.000;

3) Nuovo Ponte sul Santerno per realizzare il collegamento tra Via Emilia e Via Lughese- Autostrada A14 – studio di fattibilità finalizzato a definire il tracciato – Importo € 100.000;

4) Adeguamento e messa in sicurezza del tratto stradale di Via Lasie, tra Via Selice e Via Lughese con nuova rotatoria all’incrocio con Via Lughese – Costo dell’opera € 2.450.000;

5) Nuova rotatoria all’intersezione tra Via Lughese e Via San Prospero –Costo dell’opera €

900.000;

6) Nuova rotatoria all’intersezione tra la Via Emilia e la Via Zello – Costo dell’opera € 2.100.000;

7) Nuovo sottopasso ciclopedonale Nord Ferrovia in corrispondenza dell’ambito “N8” – Costo dell’ opera € 1.500.000, di cui € 300.000 a carico del Comune di Imola ;

8) Asse ciclopedonale della Valle del Santerno tra i Comuni di Imola, Mordano, Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice, Castel del Rio – Costo dell’opera € 3.511.901,00 di cui €. 2.597.906,50 con contributo “bando periferie” ed €. 913.994,50 a carico dei Comuni della Vallata del Santerno di cui €. 563.680,00 a carico del Comune di Imola.

 

«C’è un filo rosso(blu) che lega tutti questi finanziamenti: è che derivano dalla esistenza della Città metropolitana di Bologna – ha affermato il sindaco Merola. Se non ci fosse stata la Città metropolitana non ci sarebbero stati questi finanziamenti. Questa affermazione è valida in particolare per il Bando Periferie e per il Patto per Bologna. In entrambi i casi, i finanziamenti sono stati assegnati solo alle Città metropolitane e non alle altre province. Se qualcuno ha ancora dubbi sul valore aggiunto che ha avuto la istituzione della Città metropolitana di Bologna, io credo che oggi si possa fare un passo avanti per sciogliere questi dubbi. Oggi con la firma del protocollo di intesa non si dà solo il via a strategiche infrastrutture per Imola, ma si sancisce definitivamente che la via della collaborazione metropolitana è la via più efficace e più conveniente. La cooperazione metropolitana ha creato una comunità metropolitana, ha procurato finanziamenti che prima non esistevano, ha aperto una nuova prospettiva istituzionale. Si è davvero autonomi se si è capaci di aprirsi e relazionarmi con gli altri. La Città metropolitana di Bologna sta redigendo il primo Piano urbano della Mobilità sostenibile. Il PUMS. Basato sulla più importante delle parole chiave della nostra contemporaneità. Cioè sulla parola sostenibilità». 

 

«Questo per noi è un esempio di concertazione e cooperazione, che dà forza al significato autentico dell’essere all’interno del sistema metropolitanoha sottolineato a sua volta Manca -. Il sistema metropolitano non è un limite, ma un’opportunità, perché mette Imola nelle condizioni di accedere alle risorse stanziate dai vari livelli di governo. Per questo ringrazio prima di tutto il Governo e il ministro Delrio perché, con il Bando Periferie, è stato fatto un investimento fondamentale per il futuro delle nostre città. Imola non ci sarebbe se non avesse fatto parte a pieno titolo del sistema metropolitano. Grazie alla Regione, al presidente e all’assessore Donini, che ci ha aiutato ad arrivare alla firma di questo accordo. Grazie al sindaco Merola, alla Città metropolitana, ad Autostrade per l’Italia. Sono trenta milioni di investimenti, cinque in corso e 25 in fase di progettazione, che completano il sistema della mobilità nella nostra città. Senza indebitamento e con risorse nazionali, regionali e di Società Autostrade. Imola è più connessa con il sistema regionale e dunque più competitiva, per generare lavoro e crescita».

 

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