Grande distribuzione, chiusura per le festività? Raffini cerca l’accordo

Grande distribuzione, chiusura per le festività? Raffini cerca l’accordo

IMOLA – Nei giorni scorsi si è svolto un incontro, convocato dall’assessore allo Sviluppo Economico, Pierangelo Raffini, per fare il punto sulle chiusure nella grande e media distribuzione nelle maggiori festività civili e religiose (1 gennaio, Pasqua, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 25 e 26 dicembre). All’incontro erano presenti, insieme all’assessore Raffini, i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL, di Confcommercio, Confesercenti, Cna e della grande e media distribuzione, nello specifico di OBI, Centro Leonardo, Realco, Comet, Pam, Famila, Tacs calzature, mentre il rappresentante di Conad non ha potuto essere presente.

“Si è trattato di un confronto partecipato e interessante, che ha preso le mosse dalla proposta che come Amministrazione comunale abbiamo avanzato, facendo seguito ad un ordine del giorno approvato in Consiglio Comunale dalla maggioranza, che proponeva un accordo con le catene della grande e media distribuzione per la chiusura nei giorni festivi sopra ricordati” spiega l’assessore Raffini, che aggiunge “il confronto ha portato ad una sintesi su una serie di punti emersi nell’incontro”.

In particolare, c’è stato l’accordo sulla disponibilità a valutare un protocollo d’intesa a livello comunale sulla chiusura per le festività suddette, con verifica da attuare rispetto alla data dell’1 novembre; sull’impegno dell’Amministrazione Comunale per estendere l’eventuale protocollo d’intesa a livello del Circondario Imolese; e sull’impegno del Circondario Imolese a portare lo stesso protocollo a livello della Città Metropolitana.

“E’ chiara la necessità di allargare il protocollo d’intesa nel modo più ampio possibile, al fine di rendere maggiormente efficace l’azione, senza penalizzare gli imprenditori che aderiscono” sottolinea Raffini. I rappresentanti della grande e media distribuzione si sono detti disponibili a proseguire la valutazione della richiesta, auspicando il coinvolgimento anche delle catene di distribuzione che non erano presenti all’incontro.

Un altro punto emerso, altrettanto importante, è quello di svolgere un’azione di coinvolgimento dei parlamentari del territorio, sul tema degli orari di apertura della media e grande distribuzione. In Italia, infatti, sono troppo estesi rispetto al resto dei Paesi europei, e l’obiettivo è di sensibilizzare una discussione a livello governativo, in passato troppe volte interrotta, per  adeguarli agli altri Paesi della UE. “I sindacati e le associazioni di categoria si sono dimostrati interessati e disponibili, su questo ultimo punto, a compiere un’azione congiunta sia sulla Regione che sul Governo, attraverso le proprie rappresentanze” aggiunge Raffini, che conclude “valuto positivamente questo primo incontro. Tutti gli intervenuti hanno espresso soddisfazione per l’apertura di questo tavolo e  la disponibilità a fissare una nuova data per un successivo incontro”.

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