Dozza, il sindaco Albertazzi: “stop alle polemiche sterili sulla candidatura di Simonetta Mingazzini”

Dozza, il sindaco Albertazzi: “stop alle polemiche sterili sulla candidatura di Simonetta Mingazzini”
Riceviamo e pubblichiamo dal sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, la lettera in merito alla candidatura alla Camera di Simonetta Mingazzini, presidente della Fondazione Dozza, che corre nel collegio uninominale per la coalizione di centrodestra.
Nei giorni scorsi, dalle pagine dei quotidiani locali, la consigliera di Orizzonte Comune, Claudia Ceroni, aveva sottolineato l’inopportunità della candidatura “viste la natura della Fondazione, ente apolitico e apartitico”. 
Egregio Direttore,

con la presente voglio chiarire alcune aspetti importanti legati alla candidatura alla Camera dei Deputati di Simonetta Mingazzini. Progetto Dozza, la lista civica di cui la mia Amministrazione è espressione, è – fin dalle origini – un movimento trasversale, aperto ai contributi delle persone, svincolato dalle dinamiche politche tipiche della dimensione nazionale. Ciascuno di noi ha un orientamento politico proprio, indipendente. Ma tutti, a livello locale, agiamo nell’interesse pubblico. I risultati che stiamo ottenendo sono più che positivi e rendono la nostra esperienza particolaremente interessante ed innovativa.

La candidatura di Simonetta Mingazzini è frutto di una meditata scelta libera, personale. Non ha nulla a che fare con il percorso politico di Progetto Dozza che, infatti, non sostiene alcun candidato o partito in campo per le elezioni politiche. Ciascuno di noi può pensare quello che ritiene a proposito della politica nazionale e delle scelte degli altri. Ma la libertà di espressione resta sacrosanta e, per noi, è indiscutibile.

Il lavoro che la Mingazzini sta compiendo in Fondazione, in un ruolo tecnico molto più tecnico che politico, è descritto dai numeri: fotografano incontestabilmente un netto rilancio del nostro territorio sotto il profilo turistico-culturale. La qualità delle persone, le competenze, sono centrali. Viviamo in un Paese troppo spesso occupato a dibattere di argomenti sterili, di scarso interesse. Per noi le capacità, il saper fare, restano i criteri da cui partire per scegliere le persone migliori. Nell’interesse del territorio, non di una parte. In base a questo perchè la Mingazzini dovrebbe essere allontanata dalla Fondazione? La Costituzione, le leggi italiane e lo statuto della Fondazione non prevedono incompatibilità in questo caso. Basti pensare che alle elezioni politiche possono candidarsi – senza dimettersi – Consiglieri Regionali e Sindaci di Comuni con meno di 20.000 abitanti. In questi casi, addirittura, parliamo di ruoli politici, non tecnici! A questo punto però sorgono spontanee alcune domande sulla coerenza di chi, in passato, ha amministrato il Comune di Dozza, tra cui la stessa Consigliera Ceroni:

– nello scorso mandato, l’allora Sindaco Antonio Borghi nominò come membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Dozza Citta’ d’Arte Nicola Arcozzi, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale.

– per diversi anni l’Assessore Gianalfonso Roda ha ricoperto, contemporaneamente, il ruolo di Assessore Comunale e di Presidente dell’Enoteca Regionale.

Si tratta di due esempi, discutibili, di sovrapposizione di ruoli avvenuti nel nostro territorio e perpetrati per anni. Nel caso della Mingazzini parliamo di una candidatura (non ancora sfociata in elezione) e del mantenimento di un ruolo TECNICO.

Ma non è tutto. Nell’ultimo anno, a Dozza, abbiamo assistito al sostanziale accorpamento dei due gruppi consigliari di minoranza. La lista “Dozza Orizzonte Comune” (ufficialmente sostenuta dal Pd) e la lista “Praticamente” (espressione diretta di Forza Italia) firmano congiuntamente mozioni, comunicati stampa e, il più delle volte, esprimono votazioni e valutazioni analoghe. La collaborazione è lampante e mai negata dalle parti in causa. Devo ammettere, come cittadino, di essere un po’ disorientato, principalmente dalla mancanza di coerenza.

Concludendo assicuro che l’Amministrazione vigilerà sul fatto che la Presidente Mingazzini non confonda i ruoli e agisca nell’interesse della comunità come, peraltro, ha sempre fatto. Restiamo però distanti dalle polemiche inutili, sterili, tipiche di una politica lontana dai cittadini perchè palesemente incoerente.

Cordiali saluti

Luca Albertazzi

Sindaco di Dozza

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