Serse Soverini: “l’autonomia di Imola merita il suo riconoscimento nell’area metropolitana”

Serse Soverini: “l’autonomia di Imola merita il suo riconoscimento nell’area metropolitana”

IMOLA – Per la prima volta, a Imola, sulla scheda elettorale per l’elezione alla Camera dei Deputati, non ci sarà un candidato prettamente territoriale espressione del Partito democratico. Frutto dei tempi che cambiano, anche in politica, e forse di una tradizione che in parte si rompe per un territorio che, comunque, vede in Daniele Manca (ex sindaco di Imola), capolista al Senato, una rappresentanza garantita.

Nel collegio uninominale Imola-Bologna il candidato alla Camera è Serse Soverini, prodiano, espressione della lista “Insieme”, che riunisce Verdi, PSI e Area Civica. A lui abbiamo rivolto qualche domanda, inevitabilmente anche “pungente”, data la situazione di “novità” politica.

Il centrosinistra a Imola si ritrova, probabilmente per la prima volta, a non avere un candidato strettamente “territoriale” alla Camera. Ci racconti qualcosa di lei e del suo impegno in politica…

“Il mio impegno in politica è stato principalmente legato al governo di Romano Prodi del 1996. Prima in campagna elettorale e poi come consigliere del Presidente ho avuto la fortuna di vivere direttamente un’esperienza politica e istituzionale di grande profilo.  Successivamente, dal 1998 al 2000 ho ricoperto l’incarico di Capo della segreteria del Ministro dell’Agricoltura Paolo De Castro. Il problema della territorialità del candidato per quanto riguarda il cosiddetto collegio di Imola è irrisolvibile data la sua ampia estensione fino a San Lazzaro. Si tratta del  collegio di Imola, della via Emilia  e della montagna. Chiunque sarebbe risultato solo in parte un  candidato del territorio. Nel mio caso sono nato e vivo a Bologna , ho lavorato a Ozzano Emilia per tanti anni e possiedo una casa a San Benedetto Val di Sambro che rientra nel collegio. Il problema della territorialità , a mio parere, riguarda piuttosto il tema delle sensibilità e attenzioni verso le specifiche esigenze delle diverse aree del collegio”.

Imola ha sempre avuto una forte connotazione “autonomista” nel suo rapporto con Bologna. Quale sarà il suo impegno per questo territorio qualora eletto?

“Su Imola, voglio essere chiaro, l’autonomia del circondario imolese e il riconoscimento dell’autogoverno di servizi fondamentali per la cittadinanza , come quelli sociosanitari,  devono trovare il riconoscimento che meritano  all’interno dell’area metropolitana. Tuttavia non dobbiamo dimenticare che la città metropolitana  è un grande opportunità, uno strumento di coordinamento istituzionale indispensabile per l’intera provincia  che può ambire ad un ruolo di eccellenza , sotto molte voci, in Italia e non solo”.

Sono molte le polemiche scaturite negli ultimi giorni intorno alle candidature “paracadutate” del Pd un po’ ovunque in tutta Italia. Quale messaggio vuole lanciare ai cittadini?

“Le cosiddette candidature “paracadutate” sono una scelta comune a tutte le forze politiche che spesso rispecchiano necessità di carattere parlamentare e creano malumori in diversi territori. A volte sono anche un importante opportunità per portare in politica figure tecniche di alto valore come nel caso del Ministro dell’economia Padoan. La lista Insieme della quale sono un rappresentante ha fatto una scelta precisa candidando in molte parti d’Italia, Lombardia , Piemonte altre regioni del nord Italia  rappresentanti di liste civiche che svolgono un ruolo altamente riconosciuto sui propri territori. Rappresentanza territoriale e unione del centro sinistra sono i nostri  valori principali”.

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