Elezioni, il Pd fa “mea culpa”. “Essere antifascisti è importante ma non basta più”

Elezioni, il Pd fa “mea culpa”. “Essere antifascisti è importante ma non basta più”

IMOLA – Nel giorno del “mea culpa” tocca al neo senatore Daniele Manca l’impietosa analisi sulla disfatta nazionale del Partito Democratico che, pure a Imola, sebbene sia ancora prima forza di coalizione (intorno al 30%), ha perso quasi 6000 voti. “Il risultato nazionale sotto il 20% è chiaramente insoddisfacente – esordisce -. E su questa trasformazione occorre aprire una riflessione. E’ evidente che non siamo riusciti a dare una risposta alla paura e alle disuguaglianze”.

Per Manca adesso è il momento di “ricostruire, fermo restando che dal progetto politico del Pd non si prescinde e non si torna indietro”. “Ma siamo consapevoli che il buon governo non basta più e nemmeno evocare valori del passato che, attenzione, sono importanti e non vanno disconosciuti. Ma essere antifascista non basta se poi le persone non si sentono sicure nella loro quotidianità. Per noi la riflessione è difficile, ma ce ne dobbiamo assolutamente occupare”.

I temi del lavoro e della sicurezza restano al centro dell’analisi. “Nei prossimi giorni analizzeremo i flussi di voti. Lo spostamento della Lega dall’1 al 17% è micidiale. Ma dobbiamo ripartire, ricostruire per creare le condizioni per vincere alle amministrative”.

Il nodo centrale, a Imola, restano proprio le amministrative di maggio. Ma Manca è fiducioso. “Colgo molte similitudini con il 2013, anche allora non eravamo messi bene – dice -. Investiremo su un nuovo centrosinistra, sul senso di appartenenza al territorio, ricreando il contatto con la popolazione, con le associazioni, il mondo del volontariato, del civismo, della cooperazione. E non dimentichiamo che le amministrative sono a doppio turno e il partito già nei prossimi giorni comincerà a lavorare per una proposta (presagio ballottaggio, ndr?)”.

E adesso il Pd, con molta umiltà, apre al dialogo nella scelta del candidato “senza imposizioni, senza arroganza”. “Il nostro deve essere un progetto condiviso basato sull’orgoglio di essere imolesi – afferma -. Per il candidato a sindaco non ragioneremo in solitudine come pure abbiamo fatto in passato, forse sbagliando, ma perché partivamo dal 45%”. Non nasconde, Manca, che sarà necessario dialogare anche con quella forza di sinistra (LeU) che, in alcuni seggi, come a Ferrara, ha sottratto voti importanti a vantaggio del centrodestra.

 

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One comment on “Elezioni, il Pd fa “mea culpa”. “Essere antifascisti è importante ma non basta più””

  1. Wanda Berti

    Certo che se si è antifascisti a corrente alternata e solo quando ci sono le elezioni… non serve!!

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