Discarica Tre Monti, la Regione fa ricorso al Consiglio di Stato

Discarica Tre Monti, la Regione fa ricorso al Consiglio di Stato

IMOLA – La Regione Emilia-Romagna ha promosso il ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del TAR di annullare la sopraelevazione della discarica Tre Monti di Imola. In altre parole, per riaprire la discarica, inserita nel Piano rifiuti regionali.

E le critiche non si fanno attendere. “Non ci sorprende questo ricorso – spiega il consigliere comunale di Forza Italia Nicolas Vacchi -. Da sempre questa Regione insieme al ConAMi ha mostrato la volontà di andare avanti imperterrita senza dare ascolto ai cittadini e senza prendere in considerazione la possibilità di avviare a bonifica il sito, cosa che chiediamo da tempo e in tutte le sedi opportune, anche grazie al neodeputato Galeazzo Bignami e alla senatrice Anna Maria Bernini”.

“La decisione della Giunta di ricorrere al Consiglio di Stato sul progetto di ampliamento della discarica di Imola dimostra quanto Bonaccini e tutto il PD continuino ad essere completamente sordi alle richieste dei cittadini. La batosta elettorale evidentemente non è servita come lezione”, è il commento della consigliera regionale 5stelle Silvia Piccinini.

“Abbiamo sperato che la Regione alla fine fosse dalla nostra parte, dalla parte dei cittadini – commenta amareggiato il Comitato Vediamoci Chiaro -.  La Regione non ha fatto nessun passo indietro ed ha deciso contro ogni buonsenso istituzionale di andare contro la forte e chiara sentenza del TAR facendo ricorso al Consiglio di Stato. Con quali fondate motivazioni non si sa ancora. Questa decisione da un lato ci rattrista profondamente (eticamente) ma dall’altro ha ulteriormente dato impulso a tutta la nostra forte volontà di “vederci chiaro” in una questione molto complessa e davvero poco chiara da tanti punti di vista”.

 

“Il sospetto – conclude il Comitato – è che non ci siano i fondi di accantonamento previsti per legge per chiudere la discarica, soldi che il proprietario (Conami) avrebbe dovuto (deve per legge) accantonare sotto un attento controllo del Comune, e che, quindi, la soluzione prevista sia andare avanti a prendere e sotterrare i rifiuti speciali da tutta Italia per fare cassa.  Ma non ci fermeremo qui, anzi scaveremo ancora più a fondo e su più fronti, cosa del resto che abbiamo già iniziato a fare da tempo perché se è vero che speravamo nella correttezza istituzionale è anche vero che non ci fidiamo più: per cui la Regione e il Comune si aspettino una battaglia da parte nostra sempre più dura, ovviamente sempre entro i confini di quanto la legge consente”.

 

 

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