L’occasione unica del centrodestra. Palazzolo: “Gara durissima ma il muro è già crollato”

L’occasione unica del centrodestra. Palazzolo: “Gara durissima ma il muro è già crollato”

Di Brigida Miranda

IMOLA – Gli appunti scritti a mano, fitti fitti, per non tralasciare nulla e qualche attimo di comprensibile emozione per la consapevolezza di una posta in gioco particolarmente alta.

Giuseppe Palazzolo, 63 anni, un lungo passato come consigliere comunale e grande conoscitore della macchina amministrativa, si presenta ufficialmente alla Città come candidato per la coalizione di centrodestra. Una novità assoluta nella Città sul Santerno che, mai prima d’ora, era stata così contendibile. E per la prima volta, con un’aria di ballottaggio che soffia fortissima, il centrodestra trova la sintesi con un unico candidato sindaco che non è espressione di un partito ma di un civismo che, negli anni, ha catalizzato su di sé anche voti dei delusi di sinistra.

L’entusiasmo è tangibile, abbracci, strette di mano, in piazza Matteotti davanti a un nutrito gruppo di persone e curiosi. Non c’è più il timore di uscire allo scoperto, di scendere tra la gente per proporre un cambiamento autentico. C’è la certezza di potersela giocare fino all’ultimo voto in questa Città che non è più storico baluardo della sinistra. Alle ultime politiche, la coalizione del centrosinistra conquista appena il 29%, incalzata dal Movimento 5stelle (28%) e dal centrodestra (27%). La partita è apertissima con un Pd ancora in alto mare e che fatica a scegliere perfino il candidato a sindaco.

Palazzolo e i suoi alleati (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e almeno un altro paio di liste civiche) lo sanno benissimo. E in prima linea ci sono proprio tutti. C’è Nicolas Vacchi, consigliere uscente di Forza Italia, Marco Casalini segretario locale della Lega, Alessio Zannoni segretario locale di Fratelli d’Italia, Franco Benedetti a rappresentanza delle civiche pro Autodromo e “Agricoltura e Cultura” e Alessandro Fiumi della lista “Focus 2018”.

Palazzolo non usa mezzi termini. “Noi vogliamo partire subito con il confronto quindi il Pd si sbrighi a trovare il candidato”. Non teme di toccare temi caldi, primo tra tutti la discarica. “Sia chiaro che noi intendiamo bloccare l’iter di ampliamento – dice -. Bisogna fare tutto da capo, una valutazione complessiva sull’impatto ambientale e sanitario. E sarà una delle prime cose che diremo al governatore della Regione, Stefano Bonaccini. In questa partita il Comune  e il ConAmi avrebbero dovuto assicurare la trasparenza e invece si è instaurato un semplice rapporto privatistico con l’azienda (Hera). Io lo dico chiaramente, per me non ci sono le condizioni di un ampliamento. E il nostro punto fermo resta la tutela della salute dei cittadini”.

E ancora le grandi risorse “dimenticate” della Città: l’Autodromo (“che deve vivere in equilibro con la Città e con i cittadini”), l’Osservanza (“destinata a diventare campus universitario”), il Parco delle Acque Minerali (“non è possibile che sia lasciato in quelle condizioni”).

Cosa ha convinto il centrodestra a convergere sulla sua figura? La conoscenza delle dinamiche imolesi, le battaglie per la trasparenza condotte negli anni da consigliere civico. Fu Palazzolo, per esempio, a denunciare pubblicamente, nel 2010, i costi del gettone di presenza del cda del ConAmi che, all’epoca, valeva 500 euro a seduta (quanto una pensione sociale). E le perdite sistematiche di società come Osservanza srl o quelle che, negli anni, si erano susseguite nella gestione dell’Autodromo.

E forse anche per questo Palazzolo è risultato gradito all’opposizione di centrodestra che, in questi anni, a livello comunale e regionale, ha condotto importanti battaglie per la trasparenza. Ne sono esempio i numerosi esposti firmati da Nicolas Vacchi e Galeazzo Bignami (ultimo dei quali quello che contesta l’affidamento diretto della discarica a Herambiente fino al 2040), la vicenda delle dimissioni di Loris Lorenzi da amministratore unico della Benicomuni arrivate a seguito di un esposto di Forza Italia in Regione, i numerosi atti ispettivi sulla discarica presentati ancora da Bignami e dal consigliere regionale del Carroccio Daniele Marchetti.

“La gara è durissima – dice consapevole Palazzolo -. Ma in questi giorni ho ricevuto tante telefonate, anche di persone di sinistra, deluse. Riusciremo a convincere anche questi elettori. Il muro è già caduto, ora dobbiamo solo sfondarlo”.

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