La lista del Movimento 5 stelle si presenta ma senza il “botto”. Assente Di Maio

La lista del Movimento 5 stelle si presenta ma senza il “botto”. Assente Di Maio

IMOLA – E’ stata presentata ufficialmente al Molino Rosso la lista del Movimento 5 stelle a sostegno della candidata sindaco Manuela Sangiorgi.

Inizialmente annunciata a Ponticelli (per essere vicini alle frazioni), poi all’Osservanza (per l’annunciato arrivo di Di Maio che poi, per i noti motivi, non ha potuto presenziare) alla fine il Movimento ha optato per una location classica ma più capiente.

Poco meno di 200 persone per l’evento di presentazione dei candidati, in tutto 24, per lo più volti già noti di attivisti imolesi.

Si tratta di:  Patrik Cavina (già indicato come futuro vicesindaco probabilmente per bilanciare la candidatura della Sangiorgi che l’ha spuntata, in sede di votazione tra attivisti, per pochissimi voti), Ezio Roi (già candidato al Senato e indicato come assessore alla Sicurezza, Legalità e frazioni), Stefania Chiappe (che aveva partecipato alle parlamentarie), Stefano Buscaroli, Valerio Giovetti, Michela Nanni, Massimo Vasselli, Elena Piancastelli, Fabiano Cavina, Wanna Luciana Franceschini, Ermete Guerrini, Paola Pannunzi, Umberto Mingotti, Daniela Dall’Aglio, Andrea Cerulli, Lorenza D’Amato, Simone Righini (presidente di Piazza Aperta, entrato in lista con un accordo “last minute”), Graziano Righini, Luca Lelli, Federica Boccia, Fabrizio Favilli, Valeria Basile, Diego Padovani e Annalisa Roda.

Il Movimento ha già indicato come assessore al Bilancio il consigliere uscente Claudio Frati, già consigliere metropolitano e candidato all’uninominale alla Camera. Non esattamente una novità ma certamente, nel gruppo del Movimento 5 stelle di Imola, la persona più competente e adatta a ricoprire il ruolo.

E se l’aria di ballottaggio soffia comunque, è difficile prevedere se il Movimento 5 stelle riuscirà a replicare il risultato delle politiche del 4 marzo (29% pari a 12.277 voti).

Nel passaggio tra nazionale e locale, infatti, questa forza politica risente soprattutto della presenza di candidati molto forti a livello territoriale. Nel 2013 ad esempio, il M5stelle passò dagli 11mila 405 voti voti delle politiche ai 6.075 delle amministrative. A livello nazionale, almeno a Imola, si conferma poi una forza abbastanza stabile guadagnando, in termini assoluti, tra il 2013 e il 2018, poco meno di 900 voti complessivi.

Niente a che vedere con la Lega che, dal 2013 al 2018, nelle votazioni alla Camera a Imola è passata dall’1,75% a quasi il 16%.

Leggi anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *