Nel nome delle donne: storie oltre i nomi

Nel nome delle donne: storie oltre i nomi

Mercoledì 9 maggio nell’area verde Canale dei Molini (a fianco del parcheggio della Bocciofila) è stata scoperta la targa toponomastica dedicata a “Le Lavandaie”. Alla cerimonia erano presenti Adriana Cogode, Commissaria straordinaria del Comune di Imola e Virna Gioiellieri, Coordinatrice della Commissione Pari Opportunità.

Lo scoprimento della targa conclude il percorso avviato dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Imola in collaborazione con la Commissione Toponomastica e con il coinvolgimento di diversi istituti scolastici, che era stato approvato dalla Giunta comunale uscente ed è stato finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

Il suddetto percorso, durato oltre due anni, ha fatto propria la proposta dell’Associazione nazionale sulla toponomastica di genere, patrocinata dal Senato della Repubblica e assunta in seguito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) che è finalizzata a promuovere un impegno istituzionale per l’affermazione della cultura di genere come fattore di riequilibrio della conoscenza e della visibilità del ruolo delle donne nella storia della comunità.

Nella toponomastica locale, espressione di una storia che è identità collettiva, è infatti importante rendere visibile un equilibrio tra intitolazione di strade, piazze e altri luoghi della città a personalità maschili e femminili.

In totale, ad Imola , sono 21 le aree verdi ed i giardini intitolati il 9 maggio ad altrettante donne, all’interno del progetto Toponomastica Femminile. E’ stato scelto di scoprire con una specifica cerimonia, a titolo simbolico, la targa dedicata a “Le Lavandaie”, per il significato storico del luogo e per la funzione che queste donne hanno svolto nel contesto famigliare e più in generale sociale della città, divenendo per decenni un tratto peculiare dell’intera comunità.

Le altre 20 aeree verdi e giardini sono intitolati rispettivamente a Tina Anselmi, Hannah Arendt, Emanuela Sansone, Ondina Valla, Sibilla Aleramo, Teresa Gullace, Anna Maria Mozzoni, Maria Grazia Lombardi, Giuseppina Strepponi, Vittoria Guadagnini, le sorelle Mirabal, Rita Levi Montalcini, Nella Marcellino, Vittorina Dal Monte, Margherita Hack, Giulia Cavallari, Giovanna Tabanelli, Hina Saleem, Ildegarda di Bingen, Audre Lorde, Sabina Santilli

Con i loro nomi, queste donne tracceranno un percorso urbano e territoriale che racconta di progresso sociale, civile, scientifico, economico e culturale. Storie straordinarie e al contempo ordinarie di coraggio, di sofferenze e privazioni, di superamento di schemi pregiudiziali raccontate anche in una pubblicazione, sintesi del progetto, che sarà disponibile negli istituti culturali e nelle sedi delle associazioni femminili imolesi oltre che sul sito del Comune di Imola, nella pagina dedicata alle Pari Opportunità.

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